Maurizio Costanzo
L’uomo che ha dato voce all’Italia
Ci sono giornalisti che raccontano le notizie, autori che scrivono programmi e conduttori che intrattengono il pubblico. Poi ci sono persone che riescono a fare tutte queste cose insieme e, nel farle, cambiano il linguaggio di un Paese.
Maurizio Costanzo nasce a Roma il 28 agosto 1938. Fin da giovanissimo sceglie il giornalismo come strada professionale e inizia a lavorare nelle redazioni quando ha poco più di diciotto anni. Ma il suo talento non si limita alla cronaca. È curioso, osservatore, capace di cogliere le trasformazioni della società prima di molti altri.
Negli anni Sessanta e Settanta si afferma come autore radiofonico, televisivo e sceneggiatore. Scrive per il cinema, per il teatro e per la televisione, collaborando con alcuni dei più importanti protagonisti della cultura italiana. Ma è davanti alle telecamere che trova la sua dimensione più autentica.
Nel 1976 conduce Bontà loro, il primo vero talk show della televisione italiana. Per la prima volta il dialogo diventa spettacolo e la conversazione diventa racconto pubblico. È una rivoluzione silenziosa che cambierà per sempre il modo di fare televisione.
La consacrazione arriva nel 1982 con il Maurizio Costanzo Show, nato al Teatro Parioli di Roma e destinato a diventare uno dei programmi più longevi e influenti della storia della televisione italiana. Per oltre quarant’anni quel palcoscenico ospita artisti, politici, imprenditori, giornalisti, sportivi e persone comuni. Costanzo crea uno spazio unico dove le storie si incontrano e dove il talento può essere scoperto prima che diventi celebre.
Nel corso della sua carriera lancia e valorizza decine di protagonisti della cultura, dello spettacolo e dell’informazione italiana. Intervista migliaia di persone, attraversa epoche diverse e accompagna il Paese nei suoi cambiamenti, mantenendo sempre uno stile riconoscibile: ascoltare prima di giudicare, comprendere prima di raccontare.
Autore, giornalista, scrittore, sceneggiatore e conduttore, Maurizio Costanzo ha dimostrato che la comunicazione non è soltanto informazione o intrattenimento. È soprattutto relazione umana.
Si spegne a Roma il 24 febbraio 2023, lasciando un’eredità che va ben oltre la televisione. Ha insegnato che ogni persona possiede una storia degna di essere ascoltata e che spesso le domande contano più delle risposte.
Per questo il premio alla memoria dedicato a Maurizio Costanzo non celebra soltanto una carriera straordinaria. Celebra un modo di guardare gli altri. Con curiosità, rispetto e attenzione. Le stesse qualità che trasformano una semplice intervista in un incontro capace di lasciare il segno.







