L’uomo delle reti che ha dato voce al mondo delle professioni
Ci sono persone che costruiscono aziende e persone che costruiscono connessioni. Angelo Deiana ha dedicato la propria vita professionale a creare ponti tra competenze, imprese, professionisti e istituzioni, contribuendo a dare rappresentanza e visione a un universo che per troppo tempo è rimasto frammentato.
Economista, manager, docente e autore, Deiana è oggi uno dei principali punti di riferimento italiani nel campo dei servizi professionali, della consulenza patrimoniale e dell’economia della conoscenza. Dopo aver maturato una lunga esperienza come top manager in importanti gruppi bancari nazionali e internazionali, sceglie di mettere il proprio patrimonio di competenze al servizio di una visione più ampia: costruire reti capaci di generare sviluppo, reputazione e valore.
Nel 2013 è tra i protagonisti della nascita e dello sviluppo di Confassociazioni, la più importante confederazione italiana delle associazioni professionali e delle imprese, che oggi rappresenta centinaia di organizzazioni e migliaia di professionisti. Sotto la sua guida, Confassociazioni diventa un interlocutore stabile delle istituzioni nazionali ed europee sui temi del lavoro, delle professioni, dell’innovazione e dello sviluppo economico.
Parallelamente guida Auxilia Finance, una delle principali società italiane specializzate nella mediazione creditizia, e presiede realtà come ANPIB (Associazione Nazionale Private & Investment Bankers) e ANCP (Associazione Nazionale Consulenti Patrimoniali), contribuendo alla crescita della cultura finanziaria e patrimoniale nel nostro Paese.
Docente universitario presso l’Università di Parma e l’Università Mercatorum, Deiana ha sempre affiancato all’attività manageriale quella di divulgatore. È autore di numerosi saggi dedicati alla finanza, all’innovazione, alla reputazione digitale, alla trasformazione delle professioni e ai nuovi modelli economici, temi che affronta con un approccio interdisciplinare che unisce tecnologia, cultura e sviluppo sociale.
Negli ultimi anni ha rivolto particolare attenzione alle trasformazioni generate dall’intelligenza artificiale e dalla digitalizzazione, assumendo nel 2024 anche la presidenza dell’Osservatorio Italiano per l’Intelligenza Artificiale (OIA) promosso da ENIA, con l’obiettivo di favorire una crescita consapevole e sostenibile delle nuove tecnologie.
La sua storia è quella di un manager che ha scelto di lavorare non solo sui numeri, ma sulle relazioni. Convinto che il capitale più importante di un Paese non sia soltanto economico ma umano, continua a promuovere un modello di sviluppo fondato sulla competenza, sulla reputazione e sulla capacità di fare sistema.







