Sicily by Car stringe accordo con Croce Rossa Italiana. Tommaso Dragotto: questa iniziativa è motivo d’orgoglio e di privilegio.

La Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Sicilia e Sicily by Car hanno stretto un accordo per garantire, su tutto il territorio regionale, una maggiore mobilità di risorse e volontari.

In tutta la Sicilia i Comitati Cri hanno attivato una serie di servizi a supporto delle persone anziane sole, persone fragili o immunodepresse: spesa a domicilio, consegna farmaci e beni di prima necessità, trasporti sanitari, grazie all’attività di migliaia di Volontari. Per supportare le attività della Cri nel territorio, Sicily by Car metterà a disposizione, gratuitamente per 30 giorni, otto vetture station wagon e due furgoni. Gli automezzi verranno presi in consegna presso le strutture di Palermo e Catania, e serviranno ad implementare la disponibilità di mezzi messi a disposizione dal Comitato Nazionale della Cri.

Sono onorato – ha commentato Tommaso Dragotto, Presidente Sicily by Carper la realizzazione della partnership con la Croce Rossa Italiana. Questa iniziativa è motivo d’orgoglio e di privilegio per Sicily by Car ma, ritengo ancor più, sia anche nostro assoluto dovere. Poter contribuire alla lotta al Covid-19, con la messa a disposizione gratuita dei nostri mezzi, è un segnale per esprimere la mia personale vicinanza, e l’apprezzamento di tutti i collaboratori dell’azienda, allo sforzo eroico di tutti gli operatori sanitari, e del lavoro della Croce Rossa in particolare”.

Ho accolto con gioia – ha dichiarato Luigi Corsaro, Presidente della Croce Rossa in Siciliala realizzazione di questo accordo con un partner importante strategicamente in questo momento di emergenza. I Comitati Cri della Sicilia sono impegnati a pieno per portare avanti #iltempodellagentilezza e dare assistenza a quante più persone riusciamo a raggiungere. Un ringraziamento al Presidente Tommaso Dragotto per la sensibilità dimostrata che ci permetterà di implementare ancora di più i nostri servizi a favore delle fasce più deboli”.

Fonte: Ansa