Pino Pinelli, la pittura oltre il limite: la mostra antologica nella prestigiosa sede  del Palazzo Reale di Milano.

 

Al Palazzo Reale di Milano,  fino al 16 settembre, l’antologica di Pino Pinelli, artista affermato a livello internazionale e indiscusso protagonista di un genere di pittura che si definisce attraverso il ricorso alla monocromia, il superamento della forma-quadro, il valore sensibile del colore e della disseminazione. E’ la prima esposizione di un maestro della Pittura Analitica in mostra nella prestigiosa sede espositiva milanese.

Il percorso, che raccoglie oltre 40 opere realizzate in cinquant’anni di lavoro, si snoda in nove ambienti: otto a Palazzo e uno alle Gallerie d’Italia di piazza della Scala dove troneggia “I cinque movimenti”, un’installazione inedita dell’artista. Il racconto di Pinelli appartiene a un genere di pittura che si esprime attraverso la monocromia, il superamento della forma-quadro, il valore sensibile del colore e della disseminazione. Una corrente artistica che prende avvio negli anni ’60 dello scorso secolo quando in Italia si assiste alla nascita di una vera e propria rivoluzione stilistica. Il quadro, inteso come insieme di tela e cornice, viene avvertito dagli artisti come un limite.
Questa stagione porta Pinelli a creare, intorno agli anni ’70, un lavoro che destruttura l’opera attraverso la divisione di un perimetro in elementi che definiscono il vuoto della parete. L’attenzione dunque si concentra sull’intera superficie e i diversi elementi della pittura disegnano e modificano lo spazio. La variabilità delle forme segna la molteplicità delle soluzioni all’interno dell’opera e il muro diventa un tutt’uno con essa.
Ciascuna sala di Palazzo Reale ha la sua peculiarità dove poter cogliere, dai colori e dalle forme, il dialogo che Pinelli affronta con alcuni paradigmi della modernità, del ‘900. Un esempio è quella dedicata al “rosso, giallo e blu” che rimanda a Mondrian.
Pino Pinelli, unico della famiglia a lasciare la Sicilia negli anni 60, si trasferisce a Milano per fare l’artista. Tante le difficoltà vissute nella città meneghina, ma ne valsero la pena anche perchè “qui viveva il grande maestro Fontana” che il giovane artista siciliano ammirava in modo particolare. Fatiche e lunghe attese soprattutto per uno che veniva da” fuori” come, racconta, – i sette lunghi anni per la tanto desiderata visita in studio di Guido Ballo, critico e storico dell’arte a cui mostrare i propri lavori.
La mostra, a cura di Francesco Tedeschi, è visitabile sino al 16 settembre nei seguenti orari: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30; giovedì e sabato 9.30-22,30. Ingresso gratuito. All’interno del percorso, sarà proiettato un video documentario “La Luce di Pino Pinelli. La vita e le opere di un maestro italiano” (2016), di Mimmo Calopresti sull’arte del maestro siciliano.

La rassegna si inserisce nel percorso con il quale Palazzo Reale, per il terzo anno consecutivo, esplora nella programmazione estiva l’arte contemporanea. La proposta di questa edizione si rafforza con la collaborazione del Museo del Novecento presentando quattro artisti: con Pino Pinelli, Agostino Bonalumi e Alik Cavaliere a Palazzo Reale, Agostino Ferrari al Museo del Novecento.