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NEL MONDO DELLE ECCELLENZE ITALIANE.

Eccellenze Italiane sbarca su La7 nel programma Gustibus

Piero Muscari sbarca su La7 con la rubrica “Eccellenze italiane”

Il noto imprenditore della comunicazione porta sulla rete nazionale il suo progetto sulle “Storie di successo dell’Italia che vale”. Una vetrina all’insegna della passione e dell’identità inserita nel programma “Gustibus”.

Da domenica 5 marzo, sarà protagonista all’interno del programma “Gustibus” su La7 con la rubrica “Eccellenze italiane. Storia dell’Italia che vale. Nella prima puntata ha intervistato Heinz Beck, il famoso chef de “La pergola” di Roma, ristorante Tre stelle Michelin.

Lui è Piero Muscari, noto imprenditore della comunicazione. Oggi Piero Muscari cura con la passione di sempre questo nuovo progetto che lo porta in giro per l’Italia cercando “storie da raccontare”. «Storie – come ama ripetere – che parlano di vita, di lavoro, di successi… storie utili ai protagonisti, al loro mondo, al Paese intero. Ho sempre pensato – continua – che raccontarsi è la prima e più importante operazione di marketing… lo faccio con entusiasmo, passione e dedizione».

E a La7 com’è arrivato?
«Accade che un regista vede il format sul web due mesi fa e mi propone di portarlo sull’importante rete televisiva nazionale. Per ora sono solo 4 minuti a settimana, ma la cosa più importante e che la rubrica ha il nome del mio ultimo progetto “Eccellenze italiane”, il progetto che da anni punta a dare valore alle storie di imprese, professionisti e italiani che hanno creduto e credono nel Paese e nelle sue unicità. Insomma storie, come recita il claim, di passione, coraggio e identità dell’Italia che vale».

Qual è lo spirito che la anima in questa nuova avventura?
«E’ un’emozione unica per me che non ho mai fatto un provino e sono rimasto in Calabria sino al 2010 puntando tutto sull’autoproduzione di format e scrittura diretta dei miei programmi. Le cose accadono quando devono accadere, certo non è detto …ma se ci credi e hai qualcosa da dire prima o poi succede».

Quindi un po’ sapeva di riuscirci?
«Mille volte mi sono sentito dire “sei bravo… tu potresti lavorare su una tv nazionale”. Ma ho sempre saputo che la cosa che davvero contava era avere qualcosa da dire magari su un palco nella mia città o sul web. Poi, se lo strumento fosse stato, prima o poi, una rete nazionale meglio ancora».

Cosa prova oggi alla vigilia del debutto su La7?
«Sono felice ed orgoglioso, inutile negarlo. Penso anche al fatto che in una terra difficile come la nostra se resiti se non ti fai abbattere da freni di ogni tipo prima o poi vieni fuori. La Calabria è una palestra tremenda e come si dice ciò che non ti uccide ti fa più forte».

Progetti per il futuro?
«Passano gli anni, cambia il pubblico, diversi i mezzi di comunicazione, diverse le sfide… ma al centro resta sempre la stessa passione e lo stesso mestiere. Per questo dico “comunicare è una storia”».

 

 

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