Carlo Rambaldi avrà la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame

Il 15 ottobre Carlo Rambaldi riceverà una stella sulla Hollywood Walk of Fame. Un omaggio al genio italiano, tre volte Premio Oscar e creatore di E.T.

Il 15 ottobre 2026 Hollywood renderà omaggio a Carlo Rambaldi con una stella sulla celebre Hollywood Walk of Fame. Il maestro italiano degli effetti speciali sarà celebrato postumo con la 2.860ª stella, nella categoria Motion Pictures, durante la cerimonia in programma alle 11:30 a 1611 Vine Street.

Un riconoscimento dal forte valore simbolico per un artista che dall’Italia è arrivato a Hollywood portando con sé una capacità unica di unire arte, meccanica, ingegneria e immaginazione. Un percorso che ha lasciato al cinema alcune delle creature più riconoscibili del Novecento e che oggi, a oltre cento anni dalla sua nascita, continua a parlare alle nuove generazioni.

Carlo Rambaldi, l’artista italiano che ha dato un’anima alle creature del cinema

Nato a Vigarano Mainarda il 15 settembre 1925, Carlo Rambaldi iniziò il proprio percorso artistico in Italia, lavorando nel cinema prima di trasferirsi negli Stati Uniti negli anni Settanta. A Hollywood diventò uno dei protagonisti dell’evoluzione degli effetti speciali meccanici e animatronici, lavorando con alcuni dei grandi registi del cinema internazionale.

Il suo talento nasceva dall’incontro tra discipline diverse. Disegno, scultura, meccanica ed elettronica diventavano strumenti attraverso i quali rendere possibile ciò che fino a quel momento esisteva soltanto nell’immaginazione.

Rambaldi vinse tre Premi Oscar per il suo lavoro su King Kong, Alien ed E.T. l’extra-terrestre. Tre film entrati nella storia del cinema e tre tappe di una carriera che ha contribuito a cambiare il modo di concepire gli effetti speciali prima dell’affermazione definitiva del digitale.

E.T., la creatura che ha emozionato il mondo

È soprattutto il legame con E.T. a raccontare la straordinaria capacità di Carlo Rambaldi di andare oltre la tecnica. La creatura realizzata per il film di Steven Spielberg riusciva a trasmettere emozioni attraverso materia, movimento ed espressione, trasformando un personaggio animatronico in una presenza capace di creare empatia con il pubblico.

È proprio E.T. il protagonista della fotografia condivisa dalla famiglia Rambaldi in vista della cerimonia di Hollywood. Nel post dedicato al padre, il pensiero assume la forma di un dialogo intimo: «Lo tieni tra le mani come fosse un trofeo… ma forse è lui che tiene te adesso come il suo trofeo più grande».

Un’immagine che sintetizza il rapporto tra l’artista e le sue creature. Rambaldi non si limitava a costruire meccanismi capaci di muoversi davanti a una macchina da presa: cercava di restituire loro espressività e umanità. Treccani sottolinea proprio la sua capacità di conferire ai modelli un particolare grado di umanizzazione, individuando nell’espressione di E.T. uno degli esempi più evidenti.

Dall’Italia a Hollywood, fino a una stella

La stella del 15 ottobre rappresenta così il punto simbolico di un viaggio iniziato in Italia e diventato internazionale. Dalla formazione artistica alle prime esperienze nel cinema italiano, fino alla stagione americana e ai tre Oscar, Rambaldi ha costruito un linguaggio nel quale la manualità italiana ha incontrato la tecnologia e il grande cinema.

Il riconoscimento arriva inoltre nell’ambito delle celebrazioni dedicate al centenario della nascita del maestro. A Los Angeles, in concomitanza con la cerimonia, l’Istituto Italiano di Cultura presenta anche la mostra “Carlo Rambaldi: Dreaming the Cosmos”, curata da Cristina Lippolis Rambaldi, con dipinti, sculture e materiali della sua carriera, comprese le tre statuette degli Oscar e una testa animatronica di E.T. realizzata per il centenario.

Il 15 ottobre 2026, dunque, il nome di Carlo Rambaldi entrerà fisicamente nella storia di Hollywood. Una stella che celebra un artista italiano capace di trasformare l’impossibile in qualcosa che milioni di spettatori hanno percepito come vivo.

Come ricorda la dedica della famiglia: «Questa stella porta il tuo nome, ma dentro custodisce tutte le creature, i sogni e le emozioni che hai regalato al mondo».

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