Sul canale di Lacnews, nella puntata di oggi del programma “Fatti in diretta” di Pietro Comito, i primi elementi sullo spiacevole accaduto venuto fuori dal confronto tra l’autore del progetto Piero Muscari e il sindaco di Zagarise, Domenico Gallelli.

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Sul canale di Lacnews, nella puntata di oggi del programma “Fatti in diretta” di Pietro Comito, i primi elementi sullo spiacevole accaduto venuto fuori dal confronto tra l’autore del progetto Piero Muscari e il sindaco di Zagarise, Domenico Gallelli.

La scultura in ferro raffigurante la sua invenzione più famosa, l’extraterrestre E.T., rimossa e buttata nella spazzatura.

Articolo di Lacnews:

Uno scempio culturale. Uno schiaffo alla memoria di Carlo Rambaldi, il mago degli effetti speciali (vincitore di tre premi Oscar per capolavori del cinema co­me “King Kong”, “Alien” ed “E.T.”)  che  odiava il computer ma amava la Calabria tanto da elevarla a propria residenza.

E infatti si è spento, a 86 anni, a Lamezia Terme, dove viveva con la moglie Bruna, il 10 agosto del 2012. Una regione che evidentemente ha smarrito la strada della riconoscenza e non ha capito che il proprio riscatto passa necessariamente dall’incentivazione della cultura in tutti i suoi aspetti. Il fatto che vi raccontiamo è successo a Zagarise, minuscolo centro in provincia di Catanzaro, popolato da meno di 2.000 abitanti.

La precedente amministrazione comunale proprio per rendere omaggio alla figura di Rambaldi ha inteso dedicargli una statua. Pertanto, si è rivolta al giornalista Piero Muscari che nel 2012 ha presentato un progetto, “Zagarise-segni di futuro”, finanziato dalla Regione, grazie anche all’interessamento dell’ex assessore alla Cultura Mario Caligiuri, nell’ambito nel Piano di rilancio dei piccoli borghi.

Le risorse economiche erogate dalla Regione, circa 20 mila euro, furono impiegati per un concorso vinto  dallo scultore Cosimo Allera, calabrese di Gioia Tauro. L’artista realizzò una scultura in ferro, raffigurante il simpatico pupazzo disegnato da Rambaldi per il film fantascientifico “E.T – extra terrestre”, sistemata su un basamento davanti al palazzo municipale. Un tributo che la cittadinanza pare abbia molto apprezzato, tranne l’allora opposizione che, vinte le elezioni e prese le redini della macchina amministrativa sembra abbia agito di conseguenza.

La scultura, infatti, è stata rimossa e, cosa ancora più grave, buttata tra i sacchi della spazzatura. A segnalare quanto era avvenuto alcuni cittadini indignati che hanno testimoniato lo spregio fotografando quanto scoperto. La polemica infuria con la minoranza che accusa il primo cittadino di aver cercato di riparare al “misfatto” addossando la responsabilità agli operai della ditta che sta svolgendo dei lavori in paese. Resta il gesto. E pensare che il simpatico E.T. aveva trovato “casa”. Ma era solo una pia illusione. Da Zagarise è stato “sfrattato”