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NEL MONDO DELLE ECCELLENZE ITALIANE.

Veronica Gaido tra i partner di Eccellenze Italiane

Photographer

Veronica Gaido si avvicina alla fotografia in giovanissima età.

All’inizio degli anni Novanta comincia a collaborare con fashion brand, case editrici  e case discografiche, lavorando per  realtà prestigiose come Geo Spirit, Peuterey, Gai Mattiolo, Swan, Massimo Rebecchi, Adidas, Replay, Antinori.

La crescita fotografica porta Veronica Gaido a cercare nei propri ritratti un una profondità sempre più intima  ed a osare per creare cose nuove mai viste.

Comincia a muoversi al di fuori della fotografia che aveva praticato sino a quel momento, interessandosi così alla dimensione più psicologica del ritratto – una dimensione mai più abbandonata da allora.

Dal 2000 inizia a collaborare con istituzioni, personalità e realtà orientate alla dimensione artistica della fotografia.

La sua voglia di scoprire sempre nuove forme di espressione la porta anche ad esplorare altre dimensioni e altri linguaggi. Sfrutta, infatti, la tecnologia dei droni, per dare forma a video e immagini zenitali.

Nel 2013, da un viaggio tra India, Bangladesh e Africa nasce il progetto “Atman”, che tocca molte realtà italiane e internazionali.

Nel 2014 inizia il lavoro sul porto di Essaouira in Marocco che chiama “Mogador” descrivendo l’atmosfera e la vita e cercando di fotografare il vento della città.

Nei progetti fotografici di Veronica Gaido, in particolare, questa visione di “Mogador” rimanda ad alcuni temi già indagati da lei in lavori precedenti; ritroviamo l’acqua, il viaggio, il passaggio, reinterpretati da lei dal punto di vista fisico, spirituale e astratto.

Le forme nei suoi lavori si sfanno nella luce e le apparenti dissolvenze creano un’“essenza narrativa” nuova, immediatamente leggibile. Lo spettatore può percepire così in modo istantaneo il sentimento della realtà del luogo, assaporando una dimensione quasi “espressionista” della fotografia. Veronica Gaido restituisce in questi lavori quello che ha avvertito a livello emotivo della città, con un gesto fotografico che gioca con i tempi di esposizione, della messa a fuoco dell’ottica, e crea una sorta di ”onda densa e luminosa, come una piccola epifania” del reale, come l’ha definita Philippe Daverio.

Molte le mostre importanti, tra le quali segnaliamo, ad es.,White Moon Gallery a Parigi (2013); Photo&Contemporary a Paris Photo di Parigi con Atman (2013), presentato poi a Londra presso Imago Art Gallery. Altre mostre da ricordare MIA Photo Fair di Milano e a Santa Maria Novella Gallery di Venezia (2014); Il lavoro di “Mogador” è stato presentato nel 2107 sia  alla Galleria Bab Rouah di Rabat e al Centro culturale Dar Souiri, Essaouira in Marocco.

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