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	<title>Artigianato &#8211; Eccellenze Italiane</title>
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	<description>Storie dell&#039;Italia che vale!</description>
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	<title>Artigianato &#8211; Eccellenze Italiane</title>
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		<title>Con Progetto Arte Poli e Bertone Design</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Apr 2023 09:22:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
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		<category><![CDATA[Albano Poli]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo andati a Verona per conoscere meglio Progetto Arte Poli e l’artista che lo ha creato, il maestro Albano Poli, e visitare il suo laboratorio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Con Progetto Arte Poli e Bertone Design: eccellenze in dialogo per rinnovare il made in Italy</h1>
<h2>Siamo andati a Verona per conoscere meglio Progetto Arte Poli e l’artista che lo ha creato, il maestro Albano Poli, e visitare il suo laboratorio.</h2>
<p>Con la mia troupe sono sbarcato a Verona per rendere conto di un connubio straordinario: il pensiero innovativo di <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/eccellenze-aperte-apriamo-alle-aziende/">Bertone Design</a> ha incontrato la grande tradizione d’arte e artigianato di Progetto Arte Poli e questo incontro, dopo <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/la-storytailor-piero-muscari-e-la-sua-eccellenzeitaliane-tv-allortigia-design-festival-dal-22-al-26-settembre/">Ortigia Design Festival</a>, è sbarcato al Salone del Mobile di Milano 2023.</p>
<p>Conosciamo bene l’amico <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/storia/aldo-cingolani/">Aldo Cingolani</a>, il cui Gruppo è titolare di Bertone Design, uno dei brand più prestigiosi del nostro made in Italy. Ma siamo andati a Verona per conoscere meglio Progetto Arte Poli e l’artista che lo ha creato, il maestro <b>Albano Poli</b>, che ha il suo laboratorio a Verona..</p>
<p>Progetto Arte Poli vive qui, in questa splendida città, perché seguendo una visione controcorrente, come in una bottega rinascimentale, ha unito in questo luogo arti, e dunque idee e maestranze, materiali e competenze diverse. Una scelta che ha consentito al laboratorio di arrivare oggi ad una padronanza eccezionale delle tecniche della tradizione, insieme alla possibilità di sperimentarne applicazioni originali e innovative.</p>
<h3><strong>Il tavolo Decumano</strong></h3>
<p>Il Tavolo Decumano(foto) nasce dalla collaborazione tra Bertone Design e questa storica azienda veronese. Dal nome emblematico, il tavolo è fatto di geometrie pure.</p>
<p>Prende ispirazione generativa e virtuosa dal mondo del maestro <strong>Albano Poli</strong>. Qualità della progettazione ed esclusività dei materiali trovano la loro piena valorizzazione nelle lavorazioni, estremamente attente e capaci di integrare con flessibilità le richieste del cliente.</p>
<p>Un dialogo tra esperienze e professionalità diverse, unite nella medesima sensibilità per le cose belle e ben fatte.</p>
<figure id="attachment_38024" aria-describedby="caption-attachment-38024" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/decumano_1-3.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-38024 size-full" src="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/decumano_1-3.jpg" alt="Tavolo Decumano - Progetto arte Poli" width="1920" height="1080" title="Con Progetto Arte Poli e Bertone Design 1 Eccellenze Italiane" srcset="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/decumano_1-3.jpg 1920w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/decumano_1-3-600x338.jpg 600w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/decumano_1-3-300x169.jpg 300w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/decumano_1-3-1024x576.jpg 1024w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/decumano_1-3-768x432.jpg 768w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/decumano_1-3-1536x864.jpg 1536w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/decumano_1-3-150x84.jpg 150w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38024" class="wp-caption-text">Tavolo Decumano &#8211; Progetto arte Poli</figcaption></figure>
<h3><strong>Progetto Arte Poli</strong></h3>
<p>La storia di <strong>Progetto Arte Poli </strong>( <a href="https://progettoartepoli.com" target="_blank" rel="noopener">https://progettoartepoli.com</a>/) è iniziata nel 1953, quando il maestro <strong>Albano Poli</strong> ha aperto una piccola bottega d’arte nel centro di Verona. Dalla conoscenza e dalla passione per il vetro, sono nate le vetrate artistiche e i complementi d’arredo che si sono affermati per il proprio stile fino ai giorni nostri.</p>
<p><strong>Progetto Arte Poli</strong> è un laboratorio ispirato alle botteghe rinascimentali, dove ancora oggi come un tempo convivono e si intrecciano tecniche diverse per la creazione di opere uniche. Dalla vetrata artistica al mosaico, dall’affresco alla scultura, dal ferro battuto al restauro, ogni lavorazione è frutto dell’abilità di maestri artigiani e artisti, designer e tecnici.</p>
<p>Visitare il laboratorio è un’esperienza straordinaria, un piccolo viaggio nel tempo. Qui si possono scoprire valori antichi che restano insuperabili nell’ambito della lavorazione d’arte: abilità manuale, dedizione e pazienza, passione.</p>
<h3>L’intervista ad Albano Poli</h3>
<p>Ma chi è <strong>Albano Poli</strong>? Siamo venuti a Verona proprio per intervistarlo e farlo così conoscere ai molti visitatori della fiera milanese.</p>
<p>Con un’intervista mirata – che potrete apprezzare a breve-  ho messo in luce la personalità dell’artista e la sua storia. Una bottega fantastica, la sua: una sorta di salto nel Rinascimento per vedere tecniche, metodi, la cura e la dedizione di crea con arte oggetti destinati a durare nel tempo.</p>
<p>Ma ecco, in breve, la sua storia: nato a Verona il 2 agosto 1935, ha frequentato la scuola d’arte Napoleone Nani di Verona, diretta allora dal maestro Pino Casarini e inizia, dietro suo suggerimento, la sua attività professionale nell’ambito della creazione di vetrate artistiche.</p>
<p>Nel 1953 ha fondato l’atelier artistico, espressione della sua poetica, dove ad oggi si sperimenta ogni tipo di tecnica pittorica, scultorea e decorativa. L’atelier è un’autentica bottega rinascimentale dove si rivela lo spirito interessato e perfezionista dell’artista. Ogni creazione &#8211; vetrate artistiche, mosaici, affreschi, progetti di rinnovamento, bassorilievi o sculture a tutto tondo &#8211; è un’opera d’arte unica e preziosa.</p>
<figure id="attachment_38025" aria-describedby="caption-attachment-38025" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/Albano-Poli_Intervista_JPEG-camera_DSC_0022.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-38025 size-full" src="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/Albano-Poli_Intervista_JPEG-camera_DSC_0022.jpg" alt="Albano Poli Intervista JPEG camera DSC 0022 Eccellenze Italiane" width="1920" height="1280" title="Con Progetto Arte Poli e Bertone Design 2 Eccellenze Italiane" srcset="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/Albano-Poli_Intervista_JPEG-camera_DSC_0022.jpg 1920w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/Albano-Poli_Intervista_JPEG-camera_DSC_0022-600x400.jpg 600w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/Albano-Poli_Intervista_JPEG-camera_DSC_0022-300x200.jpg 300w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/Albano-Poli_Intervista_JPEG-camera_DSC_0022-1024x683.jpg 1024w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/Albano-Poli_Intervista_JPEG-camera_DSC_0022-768x512.jpg 768w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/Albano-Poli_Intervista_JPEG-camera_DSC_0022-1536x1024.jpg 1536w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/Albano-Poli_Intervista_JPEG-camera_DSC_0022-150x100.jpg 150w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a><figcaption id="caption-attachment-38025" class="wp-caption-text">Albano Poli</figcaption></figure>
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		<title>Simone Guidarelli, Lineapelle 2020: l&#8217;intervista di Eccellenze Italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2020 17:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[Simone Guidarelli e la sua collezione di carte da parati a Lineapelle 2020 In occasione di Milano Fashion Week 2020, nell’ambito di Lineapelle, la più importante fiera internazionale del comparto conciario, lo storytailor Piero Muscari ha avuto modo di incontrare diversi importanti stilisti che gli  hanno parlato delle nuove tendenze moda della pelle italiana. Tra di essi Simone [&#8230;]]]></description>
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<h1>Simone Guidarelli e la sua collezione di carte da parati a Lineapelle 2020</h1>
<p><strong>In occasione di Milano</strong> <strong>Fashion Week 2020, nell’ambito di Lineapelle,</strong> la più importante fiera internazionale del comparto conciario, <strong>lo storytailor Piero Muscari ha avuto modo di incontrare diversi importanti stilisti che gli  hanno parlato delle nuove tendenze moda della pelle italiana</strong>. Tra di essi <strong>Simone Guidarelli</strong>, uno dei fashion consultant e degli stylist (cioè quella figura che decide come “comporre”, in un allestimento di moda”, tutti gli elementi che ne fanno parte, cioè vestiti, accessori, oggetti vari etc.) più versatili e stimati del mondo della moda italiana.</p>
<p><strong>Da qualche anno Guidarelli crea sue collezione di tessuti da parati.</strong> In questa intervista Muscari chiede allo stilista innanzitutto del suo lavoro. “<em>Io amo stampare tutto, dalla carta da parati alle macchine agli abiti… &#8211; dice Guidarelli &#8211;  Le mie carte da parati sono molto speciali, molto colorate, solo con disegni di animali e natura…c’è un ritorno a un mercato piccolo, ma molto colto, che ama le carte da parati fatte in Italia, fatte in un certo modo,  con dei materiali pregiati.</em>”</p>
<p>Alla domanda di Muscari sul “<em><strong>made in Italy</strong></em>” e la capacità, tutta italiana, di fare le cose “su misura”, Guidarelli replica: “<em>Noi italiani siamo dei “problem solving”, capaci di trovare sempre la soluzione nell’architettura, nella moda… Secondo me è totalmente nel nostro DNA il concetto del “su misura”… il portare un progetto ad hoc per un cliente è fondamentale. Io mi occupo soprattutto di questo: di fare dei progetti speciali, all’estero ma anche in Italia… E’ nel mio DNA ed è fondamentale: oggi la vera ricchezza si muove in questo senso….</em>”</p>
<p>Quanto al lavoro di stilista e alle motivazioni che lo hanno spinto a intraprenderlo, Guidarelli dice: “<em>La curiosità mi ha spinto a fare questo mestiere. La curiosità è il  motore della mia vita. Potrei fare questo o qualsiasi altro lavoro, ma la spinta sarebbe quella.”  </em></p>
<p>Infine, all’ultima domanda di Muscari relativa all’<strong>eccellenza italiana e alla capacità di riconoscerla</strong>: &#8220;<em>L’eccellenza la riconosci non nel dettaglio ma nell’insieme… &#8211; </em>risponde lo stilista<em> &#8211; quando ti trovi davanti a qualcosa di straordinario ne sei estasiato e l’ammiri… ma non saprei dire cos’è: cambia ogni volta in base a quello che hai davanti”.</em></p>
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		<title>Diego Dolcini, Lineapelle 2020: l&#8217;intervista di Eccellenze Italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2020 15:07:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il designer del mondo delle calzature, Diego Dolcini, ai microfoni di Eccellenze Italiane in occasione di Lineapelle 2020 [/vc_column_text]Diversi gli stilisti che Eccellenze Italiane ha incontrato nel corso della manifestazione &#8220;Lineapelle”,  la più importante fiera internazionale del comparto conciario che per l’edizione 2020, all’interno del centro espositivo permanente, ha ospitato il progetto “Questione di pelle”, una mostra che rappresenta un percorso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="Diego Dolcini - Lineapelle 2020 | Eccellenze Italiane" src="https://player.vimeo.com/video/394445480?dnt=1&amp;app_id=122963" width="800" height="450" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h1>Il designer del mondo delle calzature, Diego Dolcini, ai microfoni di Eccellenze Italiane in occasione di Lineapelle 2020</h1>
<p>[/vc_column_text]Diversi gli stilisti che <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/"><strong>Eccellenze Italiane</strong></a> ha incontrato nel corso della manifestazione <strong>&#8220;Lineapelle”, </strong> la più importante fiera internazionale del comparto conciario che per <strong>l’edizione </strong>2020<strong>, all’interno del centro espositivo permanente, ha ospitato il progetto </strong>“<strong>Questione di pelle”, </strong>una mostra che rappresenta un percorso onirico nel quale la pelle, attraverso abiti e accessori che esprimono i variegati volti dell’estro creativo, è protagonista assoluta.</p>
<p>Tra essi lo<strong> stilista Diego Dolcini, designer nel mondo delle calzature</strong>: “<em>Le scarpe sono parte di un accessorio fondamentale nell’ abbigliamento e nel look di tutti noi</em>…<em>e hanno, ovviamente, anche un peso sul mercato mondiale. L’accessorio e la calzatura, in particolar modo, è un’eccellenza </em>– afferma Dolcini al microfono di Piero Muscari<em> – e il made in Italy fa da padrone in termini di qualità, di eleganza, di stile, di ricerca e lusso. Il Fashion italiano è diventato unico grazie anche alla pelle&#8230; quest&#8217;ultima, la conceria italiana e la materia prima italiana contano tanto in termini di ricerca, di sostenibilità, di qualità e soprattutto di grande attenzione e di sensibilità artistica e artigianale che noi ci portiamo dietro da sempre.”</em></p>
<p>Digitalizzazione e globalizzazione: altro tema affrontato dallo stilista per questo settore di nicchia, il mondo del lusso, da valorizzare, da far crescere e non far disperdere.</p>
<p><em>“La digitalizzazione </em><em>– </em>continua Dolcini &#8211;<em> è una forma nuova di comunicazione e anche di divulgazione quindi, di conseguenza, quello che noi siamo, cioè un’eccellenza in questo settore, non può essere altro che divulgato in maniera più veloce. E il nuovo modo di comunicare arriva ovunque nel mondo in termini globali. Questo è il mio punto di vista. Il consiglio che do ai giovani-  </em>conclude <strong>Diego Dolcini</strong>&#8211; <em>è quello di avere tanta passione, pazienza, tanta voglia di fare e sperimentare. Bisogna che siano perseveranti nel loro intenti”</em></p>
<p>Guarda il video per maggiori approfondimenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Italo Marseglia, Lineapelle 2020: l&#8217;intervista di Eccellenze Italiane</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/italo-marseglia-lineapelle-2020-lintervista-di-eccellenze-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2020 15:20:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Distretto Santa Croce]]></category>
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					<description><![CDATA[Il designer Italo Marseglia ai microfoni di Eccellenze Italiane in occasione di  Lineapelle 2020 [/vc_column_text]Il 18 e il 19 febbraio storytaloring su “Lineapelle”,  la più importante fiera internazionale del comparto conciario che per l’edizione 2020, all’interno del centro espositivo permanente, ha ospitato il progetto “Questione di pelle”, una mostra che rappresenta un percorso onirico nel quale la pelle, attraverso abiti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="Italo Marseglia - Lineapelle 2020 | Eccellenze Italiane" src="https://player.vimeo.com/video/393983709?dnt=1&amp;app_id=122963" width="800" height="450" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h1>Il designer Italo Marseglia ai microfoni di Eccellenze Italiane in occasione di  Lineapelle 2020</h1>
<p>[/vc_column_text]Il 18 e il 19 febbraio storytaloring su “<strong>Lineapelle”, </strong> la più importante fiera internazionale del comparto conciario che per <strong>l’edizione 2020</strong>, all’interno del centro espositivo permanente,<strong> ha ospitato il progetto </strong>“<strong>Questione di pelle”, </strong>una mostra che rappresenta un percorso onirico nel quale la pelle, attraverso abiti e accessori che esprimono i variegati volti dell’estro creativo, è protagonista assoluta.</p>
<p>Diversi gli stilisti che <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Eccellenze Italiane</strong></a> ha incontrato nel corso della manifestazione. Tra essi <strong>Italo Marseglia,</strong> del <strong>Distretto Santa Croce, che racconta come è nato, nel 2016,  il suo percorso come brand autonomo con la sperimentazione, fin da subito, sui pellami  e seguendo la filosofia che si basa su tre r: recupero, riutilizzo, riciclo e cercando di dare nobiltà attraverso la cura meticolosa del made in italy ad elementi di recupero e di scarto. </strong></p>
<p><strong>Cosa si intente per recupero, riciclo e riutilizzo? </strong> Grandi nomi di stilisti che hanno fatto della pelletteria uno dei propri capisaldi tra i tempi affrontati.</p>
<p><strong>Italo Marseglia</strong> parla anche del legame tra la pelle e la musica: “<em>La pelle può essere di tutto: è duttile, malleabile, e può passare dal rock alla lirica senza troppi problemi. Questo comparto</em> <em>è un settore di eccellenza che offre tante opportunità</em> ; <em>la cosa importante</em> <em>è dedicare anima e cuore ma con tanta umiltà”</em> <strong>.</strong></p>
<p>Guarda il video per maggiori approfondimenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Filippo Miracula, Sartoria San Lorenzo: creare laboratori autonomi</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/filippo-miracula-sartoria-san-lorenzo-creare-laboratori-autonomi-sul-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[Filippo Miracula, Sartoria San Lorenzo: "creare laboratori autonomi sul territorio significa creare nuovi imprenditori."]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Filippo Miracula, Sartoria San Lorenzo: &#8220;creare laboratori autonomi sul territorio significa creare nuovi imprenditori.&#8221;</h2>
<p>Lui è <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/filippo-miracula">Filippo Miracula</a></strong>,  fondatore e amministratore insieme al figlio Emanuele della<strong> Sartoria San Lorenzo</strong>: 280 dipendenti diretti e circa 800 nell’indotto e un fatturato di 16 milioni, il doppio del 2010. Scelta simile anche per altri imprenditori tessili in quest’area della provincia di Messina: a Longi, piccolo centro sui Nebrodi.</p>
<p>Poteva andarsene portando altrove l’azienda. Ma ha resistito, rimanendo a San Marco d’Alunzio (Messina), in un’area che non aveva e non ha le caratteristiche infrastrutturali utili per crescere. <strong>Un caso di “reshoring preventivo”</strong>. Ha resistito quando il tessile siciliano sembrava destinato a scomparire.</p>
<p>«<em>La mia forza</em> – spiega Miracula – <em>è il passaparola e questo ci ha consentito di crescere». La<strong> Sartoria San Lorenzo</strong> oggi è al centro di una costellazione di laboratori sparsi per quasi tutti i paesi dei Nebrodi e ha <strong>tra i clienti le maggiori case di moda italiane</strong> e non solo e lavora di 250mila capi l’anno: «Puntiamo da sempre sull’alta artigianalità, sulla qualità. Per noi quello che conta è il valore dell’antico mestiere del sarto – </em>spiega Miracula<em> –. Da qui deriva la fiducia nei nostri confronti di marchi come Louis Vuitton, Zegna, Romani solo per citarne alcuni». Ed Herno, l’azienda di cui è azionista di controllo Claudio Marenzi, presidente di Sistema moda Italia: Marenzi è partner in un progetto già avviato che prevede la creazione di una rete di confezione di vestiti che va da Capo d’Orlando in provincia di Messina fino a Randazzo in provincia di Catania. «Collaboriamo da vent’anni</em> – dice Miracula –<em> e nel 2009 abbiamo portato dalla Romania in Sicilia alcuni tipi di lavorazioni: una delocalizzazione al contrario, portando anche le maestranze più brave</em>».</p>
<p>La strategia di crescita coinvolge il territorio puntando a rafforzare il distretto tessile: «<em>Creare laboratori autonomi sul territorio significa creare nuovi imprenditori, far crescere il sistema economico</em>» spiega ancora. Altro punto chiave è la formazione: «<em>Abbiamo creato una nostra scuola di formazione a Capo d’Orlando</em>». E poi c’è la ricerca che si coniuga con la formazione: la <strong>Sartoria San Lorenzo</strong> è partner del Museo della moda siciliana che ha sede a Mirto dove sono in cantiere iniziative per recuperare l’<strong>antica tradizione tessile siciliana.</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte: Il Sole 24 Ore</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianato, le iniziative per accompagnare la candidatura di Firenze a Città creativa Unesco</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/artigianato-le-iniziative-accompagnare-la-candidatura-di-firenze-citta-creativa-unesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2019 16:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze a Città creativa Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[manifatture fiorentine aperte]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera dell’artigianato’]]></category>
		<category><![CDATA[Unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[Artigianato, le iniziative per accompagnare la candidatura di Firenze a Città creativa Unesco Primavera dell’artigianato è l&#8217;insieme di iniziative presentato lunedì 11 marzo 2019 nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio dall’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re, alla presenza dei promotori delle manifestazioni in programma. Si tratta di una stagione di eventi all’insegna dell’artigianato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Artigianato, le iniziative per accompagnare la candidatura di Firenze a Città creativa Unesco</strong></h2>
<p><strong>Primavera dell’artigianato </strong>è l&#8217;insieme di iniziative presentato lunedì 11 marzo 2019 nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio dall’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re, alla presenza dei promotori delle manifestazioni in programma. Si tratta di una stagione di eventi all’insegna dell’artigianato per accompagnare la <strong>candidatura di Firenze a Città creativa Unesco</strong>, con il debutto delle<strong> ‘Manifatture fiorentine aperte’, un weekend durante il quale cittadini e turisti avranno la possibilità di visitare i luoghi dell’artigianato </strong>che daranno la disponibilità a restare aperti al pubblico.</p>
<p>La ‘Primavera dell’artigianato’ parte il 4 aprile con le<strong> Giornate europee dei Mestieri d’arte (Gema 4-7 aprile)</strong>, manifestazione organizzata in contemporanea in vari paesi europei: Firenze fin dal 2008 celebra, organizza e promuove le Gema grazie ad Artex e Oma, sviluppando un calendario denso di attività sul tema della formazione e della trasmissione dei mestieri d’arte.</p>
<p>Dal 24 aprile sarà poi la volta della<strong> Mostra dell’Artigianato,</strong> che per l’<strong>83esima edizione</strong> punta su una formula rinnovata all’insegna della qualità. L’11 e 12 maggio appuntamento con le ‘<strong>Manifatture fiorentine aperte</strong>’, l’iniziativa che debutta in occasione della candidatura di Firenze a Città creativa Unesco per l’artigianato. Dal 16 al 19 maggio al Giardino Corsini torna ‘<strong>Artigianato e Palazzo</strong>’ con un’edizione speciale per festeggiare i 25 anni della manifestazione nata da un’idea di Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani.</p>
<p>A completare la stagione dell’artigianato sarà ‘<strong>Buongiorno Ceramica</strong>’, che dal 17 al 19 maggio animerà i comuni di Impruneta, Borgo San Lorenzo, Montelupo e Sesto fiorentino, mettendo al centro una delle più belle eccellenze artigianali e artistiche della tradizione del territorio.</p>
<p>“Quest’anno la <strong>Mostra internazionale dell’artigianato sarà completamente diversa da quella che i visitatori hanno visto negli ultimi anni </strong>&#8211; ha detto Roberto Foresti, consulente strategico di Firenze Fiera &#8211; Siamo ripartiti da ciò che la Mostra era, puntando tutto sulla qualità e sul territorio. Insieme a istituzioni, associazioni e imprese stiamo costruendo una nuova piattaforma utile per il settore e per la città. Ospiti d’onore saranno proprio gli artigiani di Firenze e della Toscana, così come al centro dell’evento spiccheranno due grandi mostre allestite in Fortezza, Firenze su Misura: Wunderkammer e Le sette meraviglie della Toscana”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>MOAC festeggia il 50° compleanno al Palafiori di Sanremo</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/moac-festeggia-il-50-compleanno-al-palafiori-di-sanremo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Aug 2018 10:18:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[artigianalità]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenza dell’artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Moac]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
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					<description><![CDATA[MOAC, la Mostra Mercato dell’Artigianato, festeggia il 50° compleanno al Palafiori di Sanremo. Nel cinquantennale del MOAC, la Mostra Mercato dell’Artigianato, gli organizzatori hanno fortemente voluto un’area che potesse rappresentare la qualità dei prodotti e dei creatori d’eccellenza dell’artigianato. E dunque il MOAC,  in scena al Palafiori di Sanremo, celebra il suo 50° compleanno: una vera e propria area [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>MOAC, la Mostra Mercato dell’Artigianato, festeggia il 50° compleanno al Palafiori di Sanremo.</h1>
<p>Nel cinquantennale del <strong>MOAC</strong>, la <strong>Mostra Mercato dell’Artigianato, </strong>gli organizzatori hanno fortemente voluto un’area che potesse<strong> rappresentare la qualità dei prodotti e dei creatori d’eccellenza dell’artigianato</strong>. E dunque il <strong>MOAC,</strong> <strong> in scena al Palafiori di Sanremo,</strong> <strong>celebra il suo 50° compleanno</strong>: una vera e propria area museale per valorizzare le botteghe e le lavorazioni artigianali di particolare pregio e tradizione, una vetrina delle opere e delle realtà di grande valore artistico ed economico.</p>
<p>CNA Imperia, chiamata dunque ad esprimente gli obiettivi che l’area museale rappresenta, è stata orgogliosa di selezionare tre settori molto importanti, rappresentati da <strong>tre testimoni d’eccellenza</strong>: le opere di Vetrarte di Sabrina Bravo, un’eccellenza nella provincia di Imperia per quanto riguarda la decorazione del vetro, David Maria Marani, il cui genio artistico si esprime con potente forza espressiva nella scultura e con alta competenza tecnica nel settore del restauro, insieme con le creazioni di Daphnè, la maison di Haute Couture di Sanremo, sede del Museo della Moda e del<br />
Profumo.</p>
<p><strong>Made in Italy, moda ed artigianalità</strong> trovano un’altissima espressione le tre eccellenze sopra citate.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte e articolo completo: <a href="https://www.riviera24.it/2018/08/cna-imperia-al-moac-il-valore-e-la-creativita-dellartigianato-nellarea-museale-del-palafiori-569480/" target="_blank" rel="noopener">Riviera24.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Salone del Mobile.Milano Shanghai: vetrina di eccellenza Made in Italy</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/salone-del-mobile-milano-shanghai-vetrina-di-eccellenza-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2018 06:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salone del Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[shanghai]]></category>
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					<description><![CDATA[3a edizione per il Salone del Mobile.Milano Shanghai,  vetrina di eccellenza del Made in Italy e dell’Italian Way of Living &#160; Presentata in anteprima la terza edizione del Salone del Mobile.Milano Shanghai che, dopo il successo della scorsa edizione, torna al SEC – Shanghai Exhibition Center dal prossimo 22 al 24 Novembre, un’immersione nella bellezza e nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>3<sup>a</sup> edizione per il Salone del Mobile.Milano Shanghai,  vetrina di eccellenza del Made in Italy e dell’Italian Way of Living</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>Presentata in anteprima la <strong>terza edizione del Salone del Mobile.Milano Shanghai</strong> che, dopo il successo della scorsa edizione, torna al SEC – Shanghai Exhibition Center dal prossimo 22 al 24 Novembre, un’immersione nella bellezza e nella qualità, nel lusso e nell’eleganza firmata <strong>Made in Italy</strong>.</p>
<p>“<em>Shanghai è un tassello fondamentale del processo di internazionalizzazione che il Salone del Mobile.Milano ha intrapreso in questi anni con l’intento di avvicinare il sistema manifatturiero italiano di <strong>eccellenza</strong> al mercato cinese. Il nostro obiettivo è creare un legame consolidato tra le nostre due culture, entrambe ricche di storia e di esperienza, condividendo la volontà di raccontare qualità, originalità e creatività dell’arredo italiano per far crescere ulteriormente la capacità attrattiva del Made in Italy</em>.” afferma Claudio Luti, Presidente del Salone del Mobile.</p>
<p>Il Salone del Mobile.Milano Shanghai è una tre giorni di design e arredamento di lusso che presenta al visitatore cinese le proposte di arredo di oltre <strong>100 top brand del Made in Italy</strong> che spaziano dal Design – prodotti espressione di funzionalità, innovazione e grande senso estetico – all&#8217;arredo xLux – prodotti in equilibrio tra eleganza classica e design contemporaneo.</p>
<p>Anche quest’anno sono previsti diversi momenti culturali di ascolto e confronto grazie alle Master Classes, l’evento in cui famosi architetti italiani e internazionali condivideranno con il pubblico i loro pensieri e le loro visioni sui temi più attuali relativi allo sviluppo del settore in Cina e nel mondo.</p>
<p>Altro spazio di confronto sarà quello dedicato al SaloneSatellite Shanghai: i giovani designer e gli studenti di università e scuole di design cinesi presenteranno i loro progetti e i tre migliori, selezionati da una giuria di professionisti del settore, verranno premiati nell’ambito del SaloneSatellite Shanghai Award e invitati a partecipare all’edizione 2019 del SaloneSatellite a Milano.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fondazione Cologni Mestieri Arte e Fondazione Exclusiva insieme per la promozione dell&#039;artigianato</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-cologni-mestieri-arte-e-fondazione-exclusiva-insieme-per-la-promozione-dellartigianato-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 10:16:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Exclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[giovani talenti]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
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					<description><![CDATA[Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Fondazione Exclusiva insieme per la promozione dell&#8217;artigianato e la valorizzare e sostenere i talenti della manifattura. Anche se potrebbe sembrare strano e sorprendente, ma in un mercato globale che corre velocissimo verso l’internet delle cose, il lavoro artigiano contribuisce molto e capillarmente ai processi produttivi nell’ambito del design, coinvolgendo sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Fondazione Exclusiva insieme per la promozione dell&#8217;artigianato e la valorizzare e sostenere i talenti della manifattura.</h1>
<p>Anche se potrebbe sembrare strano e sorprendente, ma in un mercato globale che corre velocissimo verso l’internet delle cose, il<strong> lavoro artigiano contribuisce molto e capillarmente ai processi produttivi nell’ambito del design</strong>, coinvolgendo sia i grandi <em>player</em> del lusso che le piccole imprese. Se in passato questo fenomeno, da sempre caratteristico della realtà italiana, è stato letto come indice di una mancata modernizzazione dei processi produttivi, oggi, invece, può rappresentare una <em>chance</em> di ripresa e aprire nuovi scenari professionali per i giovani designer.<br />
Si riscontra infatti un&#8217;attenzione diffusa e crescente per i <strong>mestieri d’arte italiani,</strong> per le arti applicate e per una progettualità che tiene conto, quando non nasce direttamente da una collaborazione a quattro mani, dell’attività dell’artigiano. Si riscoprono i mestieri dell’arte perché è proprio il saper fare dell’artigiano che ha acquistato nuovamente rilevanza nella produzione e nel progetto.<br />
<strong>Cresce la difficoltà di tutelare il made in Italy</strong> perché sempre più sfuggente è la sua definizione e sempre più articolata la realtà produttiva, che vede spesso un prodotto realizzato, addirittura progettato, fuori dai nostri confini, portare l’etichetta italiana. Il <em>know-how</em> del maestro è, allora, centrale nell’identità di importanti brand italiani e il lavoro artigiano diventa la chiave per rileggere il made in Italy di successo, per comprendere <em>l’unicum</em>che esso rappresenta nel panorama mondiale.<br />
In uno scenario complesso come l’attuale, questa direzione sembra presentare nuove prospettive occupazionali, verso cui orientare percorsi formativi. <strong>Il futuro, e già il presente, della professione di designer, potrebbe essere in questa fruttuosa interazione con l’artigianato</strong>. Da un lato il designer si affida al saper fare e all’“intelligenza della mano” del maestro, dall’altro il giovane artigiano sposa l’innovazione, coniuga antico saper fare con tecniche e idee moderne, <strong>riproduce con strumenti nuovi, il segno della mano</strong>.<br />
Cambia il linguaggio e la professione si apre a possibilità inesplorate, che vedono sia il ritorno ai mestieri dell’arte, all’esercizio esperto di tecniche su materiali tradizionali, ma anche innovativi, come il carbonio, sia il nascere di una<strong> nuova</strong> <strong>interpretazione del designer come artigiano digitale</strong>, in grado di padroneggiare strumenti hi-tech per replicare l’atto manuale, per dare al progetto quel tocco di personalità e unicità che rende riconoscibile e desiderabile il prodotto di design italiano.<br />
È in questa direzione che si muovono alcuni interventi che realizzano importanti opportunità di formazione e di visibilità per i giovani designer.<strong> La Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte</strong> <strong>ha recentemente siglato a Roma un progetto in partnership con Fondazione Exclusiva, che ha l’obiettivo di valorizzare e sostenere i talenti della manifattura</strong>. <strong>Il programma “Repertorio dei Talenti”</strong> prevede la creazione di un <em>network</em> digitale di maestri d’arte con l’obiettivo di mettere in luce le radici culturali e geografiche di una maestria, spesso circoscritta al territorio di appartenenza, e valorizzarne la capacità di innovazione.<br />
<strong>Due le istituzioni promotrici nel progetto</strong>, impegnate per loro dna nella promozione dei giovani talenti: la <a href="http://www.fondazionecologni.it/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte</a> con sede a Milano, che opera dal 1995 per sostenere l’artigianato d’arte italiano e per far luce sulle <strong>eccellenze</strong>, auspicando un «<em>nuovo Rinascimento</em>» dei mestieri d’arte, e la <a href="http://www.fondazioneexclusiva.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Exclusiva</a>, con sede a Roma, impegnata dal 2015 nel promuovere la creatività e la cultura del bello con una attenzione particolare al campo dell’interior design e della decorazione.<br />
<strong>Fare rete </strong>anche<strong> per mettere in dialogo fra loro i maestri d’arte</strong>, che risentono significativamente dell’isolamento, così come dell’assenza di confronto con il mondo delle aziende e con i talenti emergenti. Una parte considerevole del progetto è, infatti, rivolta ai giovani e alla loro formazione: gli apprendistati retribuiti consentiranno ai designer emergenti di “andare a bottega” dal maestro artigiano, per acquisire quella abilità che, non trasmessa, andrebbe perduta.<br />
<strong>Il design riscopre l’alta manifattura</strong>. All’ultima edizione di <a href="http://operae.biz/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Operæ</a>, la fiera del design indipendente conclusasi a novembre al Lingotto di Torino, ha riscontrato interesse<strong> il progetto “Piemonte Handmade”, che vedeva figure note del design storico italiano progettare insieme ai maestri italiani</strong> – è il caso della collaborazione fra <strong>Andrea Branzi</strong> e gli artigiani della <strong>Coltelleria Collini</strong>,  che ha permesso di realizzare una linea di posate in ferro battuto dall’aspetto esplicitamente primitivo -, oppure giovani ma affermati designer elaborare una seduta – come <strong>Elena Salmistraro</strong> in tandem con gli artigiani di <strong>Trakatan</strong>, laboratorio di pelletteria di lunga tradizione – che sfrutta tutta la versatilità della pelle.<br />
<strong>Proposte che portano l’artigianato di qualità al centro del progetto e l’attività del designer all’acquisizione di nuove competenze</strong>.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte: <a href="http://ilgiornaledellarchitettura.com/web/2018/01/15/i-designer-del-futuro-gli-artigiani/" target="_blank" rel="noopener">il giornale dell&#8217;architettura</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Cuoio di Toscana,torna a Pitti Immagine con nuovo progetto</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/cuoio-di-toscanatorna-a-pitti-immagine-con-nuovo-progetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 09:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato italiano]]></category>
		<category><![CDATA[calzature]]></category>
		<category><![CDATA[cuoio da suola]]></category>
		<category><![CDATA[Cuoio di Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Pitti Immagine]]></category>
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					<description><![CDATA[Cuoio di Toscana, il consorzio leader nella produzione di cuoio da suola torna a Pitti Immagine con un nuovo progetto a sostegno dell’alto artigianato italiano. Una collezione di scarpe personalizzabili, ottomila combinazioni Cuoio di Toscana, consorzio leader nella produzione di cuoio da suola (con quote di mercato pari al 98 per cento di quello italiano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Cuoio di Toscana, il consorzio leader nella produzione di cuoio da suola torna a Pitti Immagine con un nuovo progetto a sostegno dell’alto <strong>artigianato italiano. U</strong>na collezione di scarpe personalizzabili, ottomila combinazioni</h1>
<p><strong>Cuoio di Toscana</strong>, consorzio leader nella produzione di cuoio da suola (con quote di mercato pari al 98 per cento di quello italiano e oltre l’80 per cento di quello europeo), torna a<strong> Pitti Immagine</strong> con un nuovo progetto a sostegno dell’alto <strong>artigianato italiano</strong>: sarà presentata giovedì 11 gennaio alle ore 20 al Teatro Odeon di Firenze (piazza Strozzi) una capsule collection di calzature totalmente personalizzabili grazie a un configuratore virtuale che permette oltre 8mila combinazioni per personalizzare la scarpa, scegliendo tra modelli, materiali, cuciture e colori.</p>
<p>Le dieci creazioni, sviluppate da Mario Bemer in esclusiva per Cuoio di Toscana, saranno svelate al termine della serata di gala, con la possibilità di sperimentare in prima persona il configuratore, un avanzato software in grado di regalare l&#8217;emozione unica di veder apparire davanti ai propri occhi la scarpa così come la si desidera in ogni singolo dettaglio. La capsule collection è il primo dei nuovi progetti di Cuoio di Toscana a sostegno della filiera della calzatura di qualità, che saranno svelati nei prossimi mesi.</p>
<p>La collaborazione tra Cuoio di Toscana e Mario Bemer nasce proprio in occasione della registrazione del cortometraggio CINQUE, fashion movie per la regia di To Guys e ideato da Michele Pecchioli di Aria Adv, presentato lo scorso ottobre alla 12/a Festa del Cinema di Roma e dedicato ai diversi mondi artigianali del Made in Italy, interpretati come cinque luoghi della mente e del saper fare.</p>
<p>Ad aprire la serata – esclusivamente su invito &#8211; giovedì 11 gennaio saranno un cocktail in galleria e la proiezione del cortometraggio, nel cui cast figurano Caterina Murino, brand ambassador per Cuoio di Toscana, lo chef Simone Rugiati, l’artista Francesco Tristano, i maestri della scarpa su misura Mario Bemer e Mattia Capezzani, l’attore Alessio Sardelli, il presidente di Assomoda Giulio Di Sabato e la giovanissima Kendra Finlay, oltre ai ballerini dell’Opus Ballet, compagnia diretta da Rosanna Brocanello. Le coreografie del corpo di ballo faranno da scenografia alla cena, che si svolgerà nella platea dell’Odeon allestito per l’occasione da un’apposita regia luci, dando vita a cinque quadri viventi, ispirati ai cinque contesti evocati dal film. Il cortometraggio prodotto da Cuoio di Toscana, infatti, è una celebrazione delle eccellenze italiane, un viaggio onirico che si snoda tra le botteghe artigiane, le lame dei barbieri e i fuochi della cucina, fino ai parchi naturali italiani, frutto di artigianalità e rispetto per l’ambiente.</p>
<p>“La capsule collection con Mario Bemer rappresenta la naturale prosecuzione di Cinque, all’interno di un progetto più ampio, che è quello di valorizzare la tradizione artigiana italiana e le eccellenze del nostro territorio, mettendo sotto i riflettori quello che normalmente si cela nei fashion show: dietro le scarpe e la moda prodotta dai più grandi stilisti al mondo, c’è un lavoro artigianale rimasto immutato nei secoli” dichiara il presidente di Cuoio di Toscana Antonio Quirici. “Oggi – prosegue &#8211; c’è molta più attenzione ai processi produttivi che portano alla realizzazione di un capo, c’è una costante ricerca della qualità. In questa collezione a firma Bemer e Cuoio di Toscana, la materia prima di altissimo livello si sposa con il massimo grado della tecnica: una collaborazione che racconta un territorio e una storia di cui siamo orgogliosi”.</p>
<p>Cuoio di Toscana è un cuoio da suola unico ottenuto con concia lenta al vegetale, un processo antico basato sull’utilizzo di tannini naturali ricavati dal legno di castagno, mimosa e quebracho. Il marchio nasce con l’obiettivo di farsi portavoce nel mondo del distretto conciario.</p>
<p>Le aziende che fanno parte del brand Cuoio di Toscana sono di Santa Croce sull’Arno (Bonistalli e Stefanelli Spa) e di San Miniato, località Ponte a Egola (Gruppo Conciario CMC International Spa, Conceria Gi-Elle-Emme Spa, Cuoificio Otello, Lamonti Cuoio Spa, Conceria 3S Srl e Volpi Concerie Srl).</p>
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