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	<title>Vino &#8211; Eccellenze Italiane</title>
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	<description>Storie dell&#039;Italia che vale!</description>
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	<title>Vino &#8211; Eccellenze Italiane</title>
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	<item>
		<title>Patrizio Podini premia Franco Maria Ricci al Galà delle Eccellenze Italiane</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/patrizio-podini-premia-franco-maria-ricci-al-gala-delle-eccellenze-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 22:33:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Bibenda]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Ricci]]></category>
		<category><![CDATA[Galà delle Eccellenze Italiane 2019]]></category>
		<category><![CDATA[MD]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizio Podini]]></category>
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		<category><![CDATA[Vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Patrizio Podini, Presidente di MD, premia Franco Maria Ricci al Galà delle Eccellenze Italiane IV edizione Leggi anche il comunicato di tutte le storie Il 10 dicembre, nell’esclusivo ristorante La pergola Rome Cavalieri, dello chef stellato Heinz Beck, nel corso del Galà di Eccellenze Italiane, ideato dal giornalista e storytailor Piero Muscari, e giunto quest’anno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Patrizio Podini, Presidente di MD, premia Franco Maria Ricci al Galà delle Eccellenze Italiane IV edizione</h1>
<p style="text-align: right;"><strong> <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/gala-delle-eccellenze-italiane-countdown-per-la-iv-edizione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche il comunicato di tutte le storie</a></strong></p>
<p>Il 10 dicembre, nell’esclusivo ristorante La pergola Rome Cavalieri, dello chef stellato Heinz Beck, nel corso del Galà di Eccellenze Italiane, ideato dal giornalista e storytailor Piero Muscari, e giunto quest’anno alla sua IV edizione, <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/patrizio-podini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Patrizio Podini</a>, patron dell’azienda MD</strong> (uno dei più importanti player della grande distribuzione italiana, ormai lontano dai canoni del discount ma sempre più <strong>marchio della buona spesa</strong>, che possiede quasi 800 punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale, isole comprese) <strong>premierà per la prima volta una grande storia di successo </strong>nell’ambito enogastronomico, <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/franco-ricci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Franco Maria Ricci</a></strong></p>
<p><strong>Continua, così, l’impegno di Patrizio Podini nei confronti dei prodotti di punta della tradizione italiana, già espresso con l’inaugurazione – per festeggiare i 25 anni di vita dell’azienda MD, già Lillo SpA &#8211; della nuova linea premium “Lettere dall’Italia”</strong>. Md porta così nella “buona spesa” il meglio della tradizione regionale del Belpaese, attraverso le più conosciute DOP, DOC e IGP, ma anche attraverso prodotti che, pur non dotati di un marchio, per tradizione e storia sono tipicamente italiani.</p>
<h2><strong>“Lettere dall’Italia” e lo storytelling a scaffale</strong></h2>
<p>Poiché ogni prodotto ha la sua storia, legata alle sue origini e al suo territorio, nell’Italia dei mille borghi la tradizionale lavorazione delle materie prime ha trasformato queste storie in vere e proprie eccellenze, che MD ha portato in tutti i propri punti vendita. <strong>“Lettere dall’Italia”, mettendo l’accento sugli elementi che rendono ancora più speciale la tavola degli italiani, compie un inedito storytelling mai sperimentato tra gli scaffali di un punto vendita</strong>. Di ogni prodotto si racconta, anche tramite immagini, la storia e il legame con il territorio di provenienza e si spiega, con curiosità e aneddoti, come la cultura e il lavoro abbiano trasformato le materie prime in una eccellenza. Nei punti vendita sono presenti questi “speciali” del gusto, sia in aree dedicate, con un forte impatto visivo, sia all’interno delle categorie di riferimento.</p>
<p><strong>Patrizio Podini ha spiegato che la linea “Lettere dall’Italia” è distintiva per definire il profilo dell’insegna nel futuro. Essa incarna, infatti, in pieno la filosofia di MD</strong>, dal momento che si rivolge a un consumatore consapevole del valore del made in Italy e riassume valori di qualità, sicurezza e italianità che hanno sancito il successo dell’azienda nel corso dei suoi <a href="https://www.foodweb.it/2019/02/festa-doppia-a-napoli-per-md/" target="_blank" rel="noopener">25 anni </a>di vita.</p>
<p><strong>MD premia l’Eccellenza Italiana</strong></p>
<p><strong>In perfetta sintonia con la filosofia espressa dai prodotti “Lettere dall’Italia”,  MD da questa quarta edizione ha deciso di sostenere il progetto Eccellenze Italiane aiutando a ricercare, raccontare e premiare una storia che attraverso un testimone privilegiato esprima al meglio il valore del made in Italy e l’eccellenza delle nostre produzioni enogastronomiche</strong>.</p>
<p><strong>Ancora una volta Patrizio Podini e la Direttrice Marketing e Comunicazione, Anna Campanile, hanno abbracciato il tema della narrazione come filo rosso di una promozione innovativa</strong>, che metta il consumatore in grado di conoscere, e quindi di apprezzare, le mille storie di saperi e impegno tutti italiani che fanno grande l’enogastronomia del nostro Paese.</p>
<p><strong>Il premio di Patrizio Podini nel corso del Galà delle Eccellenze Italiane andrà a Franco Maria Ricci, antesignano della comunicazione e del marketing del mondo vitivinicolo italiano e fondatore, nel ‘98, della rivista Bibenda, rivolta agli appassionati e agli addetti ai lavori, dai sommelier professionisti ai ristoratori: una guida dove il vino viene raccontato anche attraverso la storia e la descrizione delle aziende che lo producono, e che, sin dalla prima uscita, vende 90.000 copie in edicola e nelle librerie.</strong> Un enorme successo che ha spinto Ricci a farsi promotore di un’altra grande scommessa, quella dell’Oscar del vino, il più importante premio enologico italiano, giunto oggi alla 20° edizione.</p>
<p>Un’opera meritoria, quella di Franco Maria Ricci, in un paese<strong> che è il più importante al mondo per produzione vitivinicola, con ben 11 miliardi di fatturato annui,</strong> e nel quale 60 milioni di persone bevono il vino senza, tuttavia, conoscerlo veramente. È per questo motivo che, nel 2013, <strong>Ricci ha costituito la Fondazione Italiana Sommelier, Centro Internazionale per la Cultura del Vino e dell’Olio, che ha lo scopo di diffondere e valorizzare l&#8217;arte e la cultura enogastronomica, nonché le professioni ad essa collegate</strong>.</p>
<p>E, ancora un volta, nell’ambito del Progetto Eccellenze Italiane si assiste alla “buona pratica” di incontri che si rivelano “magici” e produttivi, e di storie di eccellenza che si nutrono a vicenda, contaminandosi in modo costruttivo. Nel corso della serata <strong>del 10 dicembre si potrà assistere a un nuovo ed esclusivo viaggio alla scoperta dell’enogastronomia italiana, firmato, come sempre, dallo storytailor Piero Muscari.</strong></p>
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		<title>I Cavalieri del Lavoro del Vino alle Cantine Ferrari</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/i-cavalieri-del-lavoro-del-vino-alle-cantine-ferrari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2018 14:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[cantina]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Cavalier Gino]]></category>
		<category><![CDATA[Cavalieri del Lavoro del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia Lunelli]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Lunelli]]></category>
		<category><![CDATA[vigneti Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Margon]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
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					<description><![CDATA[I Cavalieri del Lavoro del Vino alle Cantine Ferrari. L’annuale riunione si è svolta il 22 e 23 giugno presso le cantine trentine. L’ incontro annuale dei Cavalieri del Lavoro del Vino, che ogni anno da ormai sette anni, è un appuntamento speciale e molto atteso che riunisce i Cavalieri del Lavoro produttori di vino in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>I Cavalieri del Lavoro del Vino alle Cantine Ferrari. L’annuale riunione si è svolta il 22 e 23 giugno presso le cantine trentine.</h1>
<p>L’ <strong>incontro annuale dei Cavalieri del Lavoro del Vino</strong>, che ogni anno da ormai sette anni, è un appuntamento speciale e molto atteso che riunisce i Cavalieri del Lavoro produttori di vino in una cantina diversa per ogni edizione, si è tenuto il 22 e 23 giugno a Trento alle <strong>Cantine Ferrari,</strong> dove il Cavalier Gino e tutta la<strong> famiglia Lunelli</strong> hanno ospitato i Cavalieri per un fine settimana molto particolare.</p>
<p>Un’occasione unica non solo per degustare le etichette di alcune delle migliori cantine d’Italia, ma anche per confrontarsi su cosa accade nel mondo del vino a livello nazionale e internazionale.</p>
<p>Momento clou della due giorni trentina è stata la degustazione, presso le <strong>Cantine Ferrari</strong>, dei vini di ciascun Cavaliere, guidata dal giornalista Luciano Ferraro e dal sommelier Mariano Francesconi. Un viaggio in Italia attraverso i suoi grandi vini, dal Piemonte alla Sicilia, presentati dai produttori stessi con passione e ricchezza di aneddoti. Unico vino estero in programma, il sudafricano Riserva Morgenster, che avrebbe dovuto essere presentato dal Cav. Giulio Bertrand, mancato però un mese fa e ricordato in occasione dell’assaggio del suo vino. La degustazione della splendida sequenza è terminata con fuoriprogramma, ossia un magnum di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore dell’annata 1992 proposto da Gino Lunelli per un brindisi conclusivo.</p>
<p>La giornata è poi continuata poco lontano, a Villa Margon, la cinquecentesca sede di rappresentanza del <strong>Gruppo Lunelli</strong> nel cuore dei vigneti Ferrari, che nei suoi affreschi racconta le gesta dell’Imperatore Carlo V ma anche la lunga tradizione vitivinicola della zona. Qui si è conclusa con una cena di gala, a cura dello chef stellato di casa Ferrari Alfio Ghezzi, la settima edizione dell’incontro, che ha permesso di mettere a confronto le storie di grandi famiglie del vino e di territori straordinari, esattamente ciò che ha permesso, negli anni, di rendere il vino italiano unico e amato in tutto il mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Wine&#038;Siena: l&#8217;evento che valorizza le eccellenze enologiche il 27 e 28 gennaio</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/winesiena-levento-che-valorizza-le-eccellenze-enologiche-il-27-e-28-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2018 09:04:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze enologiche]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze vitivinicole e culinarie]]></category>
		<category><![CDATA[produzione italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine&Siena]]></category>
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					<description><![CDATA[Wine&#38;Siena: l&#8217;evento che valorizza le eccellenze enologiche nella più medievale delle città italiane con oltre 150 produttori. Il 27 e il 28 gennaio non perdete l&#8217;appuntamento con il gusto a Wine&#38;Siena. Il 27 e 28 gennaio 2018 a Siena torna &#8216;Wine&#38;Siena&#8216; per la sua terza edizione, una manifestazione dedicata alle eccellenze vitivinicole e culinarie, il primo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Wine&amp;Siena: l&#8217;evento che valorizza le eccellenze enologiche nella più medievale delle città italiane con oltre 150 produttori.</h1>
<h2>Il 27 e il 28 gennaio non perdete l&#8217;appuntamento con il gusto a <em>Wine&amp;Siena.</em></h2>
<p>Il 27 e 28 gennaio 2018 a Siena torna &#8216;<strong>Wine&amp;Siena</strong>&#8216; per la sua terza edizione, una manifestazione dedicata alle <strong>eccellenze vitivinicole e culinarie,</strong> il primo grande evento dell’anno dedicato alla scoperta delle <strong>eccellenze enologiche</strong> che è firmato dagli ideatori del &#8216;Merano WineFestival&#8217;.</p>
<p>Si potrà degustare il vino sotto la Maestà di Simone Martini, nelle storiche stanze della sede della Banca Monte dei Paschi di Siena e del Grand Hotel Continental, Starhotels. Ogni produttore presenterà fino a quattro vini ai visitatori. I visitatori potranno degustare oltre 500 vini.</p>
<p>Grandi protagonisti i prodotti vincitori &#8216;The WineHunter Award&#8217;, il premio di qualità certificata assegnato dalla commissione d’assaggio &#8216;The WineHunter&#8217;. A &#8216;Wine&amp;Siena&#8217; saranno presenti solo produttori selezionati. Due giorni a passeggio nel Medio Evo, dunque, per scoprire i migliori produttori vitivinicoli italiani, artigiani del gusto, prodotti tipici di eccellenza, tutti selezionati per il livello qualitativo dei loro prodotti. L’esclusività della formula di &#8216;<strong>Wine&amp;Siena</strong>&#8216;, infatti, consiste nel fatto che tutti i produttori sono stati selezionati tra i vincitori degli annuali &#8216;The WineHunter Award&#8217;. Questo evento si configura, dunque, come uno dei pochi, a livello nazionale, che garantisce una selezione qualitativa di prodotti e produttori presenti.</p>
<p>Anche quest’anno, ci saranno masterclasses, showcooking, convegni con l’Università di Siena e momenti di approfondimento legato al food. Quest’anno ci saranno anche Anag-Assaggiatori nazionali grappa, Aico-Associazione italiana classe optimist, Udb-Unione degustatori birre, FIsar-Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori, Ais-Associazione italiana sommelier, Onaf-Organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggio.</p>
<p>L’evento è ideato da &#8216;Gourmet’s International&#8217;, la struttura di selezione e valorizzazione di eccellenze che sta dietro al successo internazionale di manifestazioni quali il &#8216;Merano WineFestival&#8217;, e Confcommercio Siena. Insieme hanno attivato importanti collaborazioni. Sono organizzatori, oltre Confcommercio Siena, il Comune di Siena e la Camera di commercio di Siena. &#8216;Wine&amp;Sien&#8217;a ha il fondamentale sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena, Grand Hotel Continental, Università di Siena, che hanno concesso spazi prestigiosi.</p>
<p>“Siena &#8211; dichiara Stefano Bernardini, presidente Confcommercio Siena &#8211; è una capitale del vino per qualità di prodotto e per numero di denominazioni di origine: in questo senso, Confcommercio Siena continua a immaginare e impegnarsi su questo evento. L’obiettivo è quello di continuare a scommettere, e far crescere, una grande opportunità. Che è quella di presentare e far vivere un territorio dove ci sono eccellenze in tutti i settori. Fondamentale, chiaramente, l’apporto dei soggetti che hanno partecipato e che continuano a dare la propria disponibilità”.</p>
<p>“&#8217;Wine&amp;Siena&#8217; vuole continuare a promuovere e valorizzare l’alta qualità della produzione italiana e da oramai tre anni sta diventando un appuntamento immancabile per addetti al settore e appassionati. Tutto questo nello storico contesto della città di Siena, baricentro della realizzazione vitivinicola toscana”, dice Helmuth Köcher, &#8216;The WineHunter&#8217; e ideatore dell’evento insieme a Andrea Vanni, promotore dell’iniziativa, e Stefano Bernardini, presidente Confcommercio Siena. “Continuiamo a scegliere e credere nella Toscana, la città di Siena in particolare, perché questa realtà storicamente e territorialmente è la vera capitale italiana del vino e la Toscana la regione più vocata d’Europa alla produzione vitivinicola d’eccellenza con le sue cinque microzone Docg”, spiega Helmuth Köcher.</p>
<p>Maggiori informazioni su: <strong><a href="https://www.wineandsiena.it/" target="_blank" rel="noopener">www.wineandsiena.it</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Made in Italy, vino: il 2017 anno record export</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/made-in-italy-vino-il-2017-anno-record-export/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 07:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[primato mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Vino Made in Italy, conclusa annata record. Aumento dell&#8217;export agroalimentare nel 2017 Conclusi i brindisi di fine anno, è tempo di bilanci per il vino Made in Italy che aumenta del 7% il valore dell’export e raggiunge il massimo storico di sempre a circa 6 miliardi di euro. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’anno trascorso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Vino Made in Italy, conclusa annata record. Aumento dell&#8217;export agroalimentare nel 2017</h1>
<p>Conclusi i brindisi di fine anno, è tempo di bilanci per il <strong>vino</strong> <strong>Made in Italy</strong> che aumenta del 7% il valore dell’export e raggiunge il massimo storico di sempre a circa 6 miliardi di euro. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’anno trascorso che conferma il successo della prima voce dell’export agroalimentare nazionale.</p>
<p>La crescita all’estero, in valore e in volume, è una ottima premessa dopo una vendemmia che si è classificata tra le più precoci e scarse del dopoguerra con un taglio della produzione del 26% rispetto allo scorso anno. Addio nel 2018 dunque ad una bottiglia di vino Made in Italy su quattro, anche se l’Italia mantiene comunque il primato mondiale tra i produttori, davanti alla Francia, con circa 40 milioni di ettolitri destinati per oltre il 40 per cento ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola.</p>
<p>Nel 2017 rispetto all’anno precedente le vendite all’estero hanno avuto un incremento in valore del 6% negli Usa che sono di gran lunga il principale cliente anche se per il 2018 pesa l’impatto del supereuro che ha raggiunto il massimo da tre anni. L’aumento è stato del 3% in Germania al secondo posto e dell’8% nel Regno Unito che nonostante i negoziati sulla Brexit resta sul podio dei principali clienti. In termini di aumento percentuale però la migliore performance con un balzo del 47% viene fatta registrare dalla Russia dove il vino è uno dei pochi prodotti agroalimentari Made in Italy non colpiti dall’embargo. Buona anche la crescita del 25% in Cina dove tuttavia la presenza rimane limitata rispetto ai concorrenti francesi che hanno superato quest’anno l’Italia anche sul mercato statunitense.</p>
<p>A spingere la crescita del<strong> vino italiano</strong> sono soprattutto le bollicine che fanno registrare un aumento delle vendite all’estero del 15% in valore nel 2017 con il record storico dell’esportazioni all’estero vicino a 1,2 miliardi.</p>
<p>Tra le novità di quest’anno si registra nel 2017 anche la svolta sulle tavole degli italiani con un aumento record degli acquisti delle famiglie trainato dai vini Doc (+5%), dalle Igt (+4%) e degli spumanti (+6%), secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea del primo semestre dalla quale si evidenzia che, dopo aver conquistato bar e ristoranti, si registra complessivamente un balzo del 3% anche tra le mura domestiche, con una profonda svolta verso la qualità  come dimostra il fatto che a calare sono solo gli acquisti di vini comuni (-4%). Dopo che negli ultimi 30 anni i consumi di vino si sono più che dimezzati toccando il minimo storico dall’unità di Italia con una stima di 33 litri a persona alla anno, il calo si è arrestato anche se i livelli nazionali restano di molto inferiori a quelli della Francia dove il consumo di attesta sui 45 litri.</p>
<p><em>“Il futuro del Made in Italy dipende dalla capacità di promuovere e tutelare le distintività che è stata la chiave del successo nel settore del vino dove ha trovato la massima esaltazione la valorizzazione delle specificità territoriali che rappresentano la vera ricchezza del Paese”</em> ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che <em>“il vino italiano è cresciuto scommettendo sulla sua identità con una decisa svolta verso la qualità che ha permesso di conquistare primati nel mondo”.</em></p>
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<div class="post-share" style="text-align: right;" data-gplusshares="0" data-facebookshares="0"><strong> Fonte: <a href="http://giovanimpresa.coldiretti.it/pubblicazioni/attualita/pub/vino-made-in-italy-si-%C3%A8-chiusa-unannata-da-record/" target="_blank" rel="noopener">Coldiretti</a></strong></div>
</div>
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			</item>
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		<title>Made in Italy alimentare:record storico</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/made-in-italy-alimentarerecord-storico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2017 12:58:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutta secca]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Made in Italy alimentare all’estero, Coldiretti: record storico Da una analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi al commercio estero ad agosto del 2017 emerge il record storico per il Made in Italy alimentare all’estero con le esportazioni di prodotti alimentari e bevande che crescono del +9,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando l’agroalimentare aveva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Made in Italy alimentare all’estero, Coldiretti: record storico</h1>
<p>Da una analisi della <strong>Coldiretti</strong> sui dati Istat relativi al commercio estero ad agosto del 2017 emerge il record storico per il <strong>Made in Italy</strong> <strong>alimentare</strong> all’estero con le esportazioni di prodotti alimentari e bevande che crescono del +9,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando l’agroalimentare aveva già raggiunto il massimo storico di 38,4 miliardi.</p>
<p>Se il trend dei primi otto mesi del 2017 (+7,5%) sarà mantenuto, a fine anno – sottolinea la<strong> Coldiretti</strong> – saranno superati per la prima volta nella storia i 40 miliardi di euro di export agroalimentare <strong>Made in Italy</strong>. Il balzo ad agosto si è verificato – precisa la Coldiretti – sia nei Paesi dell’Unione (+9,5%) che in quelli fuori dell’Europa dove ha messo a segno un incoraggiante +8,6%. Quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentare – precisa la Coldiretti – interessano i Paesi dell’Unione Europea, ma gli Stati Uniti – sottolinea la Coldiretti – sono di gran lunga il principale mercato dell’italian food fuori dai confini dall’Unione e il terzo in termini generali dopo Germania e Francia e prima della Gran Bretagna.</p>
<p>Il prodotto agroalimentare italiano piu’ esportato all’estero – continua la Coldiretti – è il vino seguito dall’ortofrutta fresca. L’andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare con una piu’ efficace tutela nei confronti della “agropirateria” internazionale che fattura oltre 60 miliardi di euro utilizzando impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cultura del vino italiano: la promozione Onav in Perù</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/cultura-del-vino-italiano-la-promozione-onav-in-peru/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2017 09:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[cultura italiana del vino]]></category>
		<category><![CDATA[David Bosia]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Onav]]></category>
		<category><![CDATA[Perù]]></category>
		<category><![CDATA[Sudamerica]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Cultura del vino italiano: la promozione Onav in Perù Promuovere la cultura italiana del vino. Questa è stata la mission dichiarata nel viaggio compiuto nei giorni scorsi in Perù dal direttore Onav Michele Alessandria. Ne dà notizia Onav nel sottolineare che la finalità della trasferta era infatti supportare l&#8217;opera introduttiva della cultura del vino già intrapresa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cultura del vino italiano: la promozione Onav in Perù</h2>
<p>Promuovere la cultura italiana del vino. Questa è stata la mission dichiarata nel viaggio compiuto nei giorni scorsi in Perù dal direttore <strong>Onav</strong> <strong>Michele Alessandria.</strong><span id="more-15899"></span></p>
<p>Ne dà notizia Onav nel sottolineare che la finalità della trasferta era infatti supportare l&#8217;opera introduttiva della cultura del vino già intrapresa da <strong>David Bosia</strong>, socio Onav e fondatore di un gruppo amatoriale del vino, recentemente nominato commissario Onav per il Perù e la Colombia. <em>Grazie all&#8217; interessamento e all&#8217;opera organizzativa di Bosia, il direttore Alessandria</em> &#8211; continua Onav &#8211; <em>ha dunque potuto tenere in terra peruviana quattro conferenze sul vino: due si sono svolte ad Arequipa, seconda città del Peru posta sull&#8217;altopiano andino che conta oltre due milioni di abitanti, e due nella capitale Lima. L&#8217;interesse raccolto è risultato superiore alle aspettative &#8211;</em> commenta Onav -, <em>tanto da far pensare ad un inizio delle attività corsistiche a breve scadenza con possibilità di costituire un primo nucleo operativo già nei primi mesi del 2017.</em></p>
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		<title>Made in Italy enogastronomico: record nel 2016</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/made-in-italy-enogastronomico-record-nel-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2017 09:17:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
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		<category><![CDATA[Belpaese]]></category>
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					<description><![CDATA[Made in Italy enogastronomico: record nel 2016 Made in Italy enogastronomico, record da 38 miliardi nel 2016 con un boom di vini e formaggi italiani in Francia, di birra nostrana nel Nord Europa e di salumi del Belpaese in Germania per la serie: vendere frigoriferi agli eschimesi. Nel 2016 non solo il Made in Italy agroalimentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Made in Italy enogastronomico: record nel 2016</h2>
<p><strong>Made in Italy enogastronomico</strong>, record da 38 miliardi nel 2016 con un boom di vini e formaggi italiani in Francia, di birra nostrana nel Nord Europa e di salumi del Belpaese in Germania per la serie: vendere frigoriferi agli eschimesi.<span id="more-15834"></span></p>
<div class="ls-articoloTitolo"></div>
<p>Nel 2016 non solo il Made in Italy agroalimentare ha fatto il record con 38 miliardi di vendite all’estero, ma siamo stati capaci di ottenere il massimo proprio sui mercati (in teoria) più difficili: cioè il massimo della crescita dell’export di vini e di formaggi italiani è stato in Francia, il massimo della crescita di birra italiana è stato nel Nord Europa e il massimo di crescita dei salumi italiani è stato in Germania. Coi veri frigoriferi ai veri eschimesi dovremmo provarci sul serio e non per metafora, visto quanto siamo bravi e vendere.</p>
<p>Il record di 38 miliardi è stato raggiunto nonostante l’embargo e il contro-embargo alla Russia, e a dispetto delle squallide imitazioni dei nostri prodotti di cui è pieno il mondo e che fanno concorrenza al vero Made in Italy. Il consuntivo del 2016 emerge da una proiezione Coldiretti sui dati Istat del commercio estero nei primi nove mesi. Nel periodo le esportazioni di enogastronomia del Belpaese sono cresciute del 3 per cento.</p>
<p>Scorporando i dati, quasi i tre quarti delle esportazioni interessano i Paesi dell’Unione europea (+4% il valore dell’export in questo settore geografico) ma il Made in Italy a tavola continua a crescere in tutti i principali mercati, dal Nord America all’Asia fino all’Oceania. Solo in Russia, come accennato, sono dolori.</p>
<p>Quanto ai principali settori dell’export tricolore, il prodotto più acquistato all’estero si conferma il vino (per un valore di 5,6 miliardi e una crescita del 3%) davanti all’ortofrutta fresca (5 miliardi e +4%), ai formaggi (2,4 miliardi e +7%) e all’olio che fa segnare un +6%. Ma il balzo in avanti più significativo è quello dei salumi, con un +8%.</p>
<p>Analizzando le performance dei prodotti nei singoli Stati ci sono sorprese, a partire del successo del vino italiano in Francia (+5%), cioè in casa delle nostra concorrente più diretta. E sempre in Francia, patria dello champagne, lo spumante tricolore fa addirittura un boom del +57%. Oltre al vino, i francesi gradiscono anche il formaggio italiano, le cui vendite sono cresciute dell’8%.</p>
<p>Ottimi risultati anche dalla birra che conferma la crescita nei Paesi nordici, dalla Germania (+6%), alla Svezia (+7%) e dalla Gran Bretagna (+3%) fino all’Irlanda (addirittura +31%). Bene anche salumi e prosciutti che spopolano in terre di salsicce come la Germania (+9%) e di hamburger come gli Stati Uniti (+19%), in quest’ultimo caso grazie anche al superamento del blocco durato 15 anni delle esportazioni nazionali in Usa.</p>
<p><strong>Fonte: <a href="http://www.lastampa.it/" target="_blank" rel="noopener">LaStampa</a></strong></p>
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		<title>Vino, made in Italy: record storico per l&#8217;export</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/vino-made-in-italy-record-storico-per-lexport-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2017 12:05:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[export agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Moncalvo]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino italiano]]></category>
		<category><![CDATA[vino made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[Vino, made in Italy: record storico per l&#8217;export Il vino made in Italy, la principale voce dell’ export agroalimentare nazionale. E’ questo il dato che emerge da un’analisi della Coldiretti che sottolinea anche che nel 2016, la produzione italiana ha toccato i 50 milioni di ettolitri ed è aumentato del 3% il valore dei vini esportati, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Vino, made in Italy: record storico per l&#8217;export</h2>
<p>Il vino made in Italy, la principale voce dell’ export agroalimentare nazionale. E’ questo il dato che emerge da un’analisi della Coldiretti che sottolinea anche che nel 2016, la produzione italiana ha toccato i 50 milioni di ettolitri ed è aumentato del 3% il valore dei vini esportati, per un valore di 5,2 miliardi: la cifra più alta mai registrata.<span id="more-23571"></span><br />
Il vino italiano, dunque, piace sempre di più all&#8217;estero e conquista la leadership mondiale.<br />
L&#8217;exploit è trainato dal successo del Prosecco. &#8220;<em>Il primato produttivo davanti alla Francia nel 2016 è dovuto</em> &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; <em>alla crescita in Veneto, che si conferma la principale regione produttrice, ma anche in Emilia Romagna e Piemonte</em>&#8220;. L&#8217;analisi stima che &#8220;la produzione Made in Italy 2016 sia rappresentata per oltre il 40% dai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), per il 30% ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% a vini da tavola&#8221;. Una composizione che sottolinea la tendenza a puntare sul valore più che sui volumi.<br />
L&#8217;Italia viene apprezzata anche in casa degli altri grandi produttori mondiali. Le esportazioni sono cresciute in Francia (+5%), Stati Uniti (+3%), Australia (+14%) e Spagna (+1%).<br />
Il record è stato raggiunto nonostante le frodi legate al finto made in Italy. Il 21 dicembre, <a href="http://www.coldiretti.it/News/Pagine/864-%E2%80%93-21-Dicembre-2016.aspx" target="_blank" rel="noopener">Coldiretti aveva lanciato l&#8217;allarme</a>, definendo &#8220;a rischio&#8221; l&#8217;obiettivo dei 5,2 miliardi e invocando “tolleranza zero”.<br />
Il settore genera quasi 10 miliardi di fatturato solo dalla vendita di vino e che dà opportunità di lavoro nella filiera a 1,3 milioni di persone. &#8220;Il vino italiano – afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo &#8211; è cresciuto scommettendo sulla sua identità con una decisa svolta verso la qualità che ha permesso di conquistare primati nel mondo dove oggi una bottiglia esportata su cinque è made in Italy&#8221;<br />
<strong>Fonte: <a href="http://tg24.sky.it/" target="_blank" rel="noopener">Tg24.sky.it</a></strong></p>
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		<title>Uiv celebra Testo Unico del vino e adesione 60 cantine nel 2016</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/uiv-celebra-testo-unico-del-vino-e-adesione-60-cantine-nel-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 09:04:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Rallo]]></category>
		<category><![CDATA[casa bleve]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
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		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Ice]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[settore del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Testo Unico del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Unione italiana Vini]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Uiv celebra Testo Unico del vino e adesione 60 cantine nel 2016 E&#8217; stato celebrato dall&#8217; Unione italiana Vini nella rituale serata pre-natalizia un 2016 ricco di traguardi come il Testo Unico del Vino approvato all&#8217;unanimità e l&#8217;adesione di 60 aziende vitivinicole che mantengono in terreno ampiamente positivo il saldo dei soci Uiv, dopo la recente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="news-txt">Uiv celebra Testo Unico del vino e adesione 60 cantine nel 2016</h2>
<div class="news-txt">E&#8217; stato celebrato dall&#8217; Unione italiana Vini nella rituale serata pre-natalizia un 2016 ricco di traguardi come il <strong>Testo Unico del Vino</strong> approvato all&#8217;unanimità e l&#8217;adesione di 60 aziende vitivinicole che mantengono in terreno ampiamente positivo il saldo dei soci Uiv, dopo la recente fuoriuscita di 22 cantine tra cui big come <strong>Ferrari e Antinori</strong>.</div>
<p><span id="more-15614"></span></p>
<div class="news-txt">A Casa Bleve, locale-cult della capitale per gli enoappassionati, l&#8217;incontro dell&#8217;associazione, presieduta da <strong>Antonio Rallo</strong>, ha registrato la partecipazione di un un ricco parterre politico, dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin ad Andrea Olivero e Giuseppe Castiglione, rispettivamente viceministro e sottosegretario alle Politiche agricole del governo Renzi, e i parlamentari Luca Sani, Colomba Mongiello, Leana Pignedoli, Massimo Fiorio, Stefano Vaccari, insieme a rappresentati della Fao, Ice e Ismea. &#8220;<em><strong>Il settore del vino made in Italy</strong></em> &#8211; ha sottolineato il ministro <strong>Lorenzin</strong> &#8211; <em>da&#8217; soddisfazione a livello nazionale ed internazionale, ed esprime una frammentarietà che a volte ci penalizza, ma più spesso rappresenta un unicum, un patrimonio di biodiversità che sono al centro di un importante Piano di Promozione, su cui il governo è impegnato</em>&#8220;. &#8220;<em>Ho sposato fin dall&#8217;inizio</em> &#8211; ha detto la Lorenzin ai membri Uiv &#8211; <em>il vostro progetto sulla cultura del vino, utile a frenare quella che è una vera e propria emergenza sugli abusi nei consumi alcolici anche tra i giovanissimi di 12-13 anni che vanno educati alla nostra tradizione e su cosa significa un approccio culturale al buon bere moderato</em>&#8220;. &#8220;<em>I semafori</em> &#8211; ha concluso Lorenzin &#8211; <em>non servono, va piuttosto costruita la cultura del non eccesso a tavola, che è poi il segreto della Dieta Mediterranea. La salute si preserva a tavola. La moderazione e i vaccini sono le prevenzioni più efficaci, che fanno bene ai cittadini e ai conti della sanità pubblica</em>&#8220;.</div>
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		<title>Premio Surgiva 2016 alla delegazione di Bari dell&#039;Associazione Italiana Sommelier</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/premio-surgiva-2016-alla-delegazione-di-bari-dellassociazione-italiana-sommelier-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2016 15:20:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vini e Distillati]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[AIS]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Maietta]]></category>
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		<category><![CDATA[promozione della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Prosecco Bisol]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Premio Surgiva, destinato alla delegazione dell’AIS che si è maggiormente distinta per la promozione della cultura dell'acqua e del vino]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="font-size: 14pt;">Consegnato sabato 19 Novembre 2016, il <strong>Premio Surgiva</strong>, destinato alla delegazione dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS) che si è maggiormente distinta per attività in favore della promozione della cultura dell&#8217;acqua e del vino.</h1>
<p><span id="more-23559"></span></p>
<h2 style="font-size: 12pt;">Il Premio, nato nell&#8217;ambito della più ampia collaborazione fra Surgiva e l&#8217;AIS, che l&#8217;ha scelta da anni quale sua acqua ufficiale, è andato alla delegazione di Bari ed è stato consegnato in occasione del 50° Congresso Nazionale in corso a Trento.</h2>
<p>In occasione del cinquantesimo Congresso Annuale dell&#8217;<strong>Associazione Italiana Sommelier (AIS)</strong>, che si tiene quest&#8217;anno a Trento, il <strong>Premio Surgiva</strong> è stato attribuito alla delegazione di Bari, distintasi per la varietà delle attività presentate, che spaziano dal sociale, allo scientifico fino all&#8217;artistico. La Giuria ha inoltre segnalato, per l&#8217;interesse dei progetti realizzati nel corso dell&#8217;anno, le delegazioni di Firenze e Isernia.<br />
Il premio, giunto alla sua quarta edizione, è stato consegnato il 19 novembre al Grand Hotel Trento dal Presidente Nazionale AIS <strong>Antonio Maietta</strong> e da <strong>Matteo e Camilla Lunelli</strong>, rispettivamente Presidente di Surgiva e Responsabile Comunicazione del <strong>Gruppo Lunelli</strong>, cui Surgiva fa capo. Oltre alla scultura in vetro, materiale che da sempre custodisce la purezza di Surgiva, la delegazione barese si è aggiudicata una fornitura gratuita per un anno di Surgiva e una visita dedicata in Trentino. Dal Parco Naturale Adamello Brenta, dove si trova la sorgente, i vincitori scenderanno a Trento per vivere il percorso del “<em><strong>Bello e del Buono</strong></em>”, fra le <strong>Cantine Ferrari, Villa</strong> e <strong>Locanda Margon</strong>, che, insieme alle Tenute Lunelli, al <strong>Prosecco Bisol</strong> e alla <strong>Grappa Segnana</strong> compongono il Gruppo Lunelli.<br />
Il ritorno nel capoluogo trentino del <strong>Congresso Nazionale AIS</strong> dopo ben 45 anni è una bella occasione per tutti i sommelier italiani per conoscere più da vicino il Gruppo che fa capo alla famiglia Lunelli e che rappresenta una delle eccellenze del bere italiano, dimostrando anche  una particolare attenzione verso la sostenibilità, tema centrale di questa edizione del Congresso. La cena di benvenuto del Consiglio Nazionale si è infatti tenuta alla Locanda Margon, fresca della seconda stella Michelin, e fra le degustazioni in programma spicca una verticale di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, definito dall&#8217;Associazione stessa come uno dei vini &#8220;emblema dell&#8217;enologia italiana&#8221;, che si terrà alle Cantine Ferrari.<br />
Il Premio Surgiva nasce dalla collaborazione fra la casa trentina e l’AIS allo scopo di sottolineare il ruolo di ambasciatori del bere di qualità da sempre svolto dai sommelier. Viene attribuito, privilegiando il lavoro di squadra, alla delegazione territoriale che si sia distinta per attività innovative o particolarmente efficaci nella diffusione della cultura dell’acqua e del vino. La collaborazione tra AIS e Surgiva è ormai di lunga data ed è ben sottolineata sull’etichetta, recentemente rivisitata, di ogni bottiglia, accanto al celebre “graffio”. Il merito è della straordinaria leggerezza dell’acqua, che deriva dal suo bassissimo residuo fisso che la rende perfettamente neutra e quindi ideale per accompagnare le degustazioni dei sommelier. Per questo Surgiva è stata scelta dall’AIS quale sua acqua ufficiale ed accompagna tutti i momenti più significativi della vita associativa.</p>
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