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	<title>NTT DATA &#8211; Eccellenze Italiane</title>
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	<description>Storie dell&#039;Italia che vale!</description>
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		<title>NTT DATA, il colosso dell&#8217;innovazione tecnologica investe in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 10:26:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[NTT DATA, il colosso dell&#8217;innovazione tecnologica investe in Italia.  La Silicon Valley è a Cosenza Il Meridione d’Italia risulta ancora premiato anche per i dati relativi alla provenienza universitaria dei nuovi lavoratori di NTT DATA assunti nel triennio 2014-2017. Investimenti per la ricerca scientifica, valorizzazione del capitale umano e assunzioni. Silicon Valley? No, Cosenza. Una storia che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>NTT DATA, il colosso dell&#8217;innovazione tecnologica investe in Italia.  La Silicon Valley è a Cosenza</h1>
<p>Il Meridione d’Italia risulta ancora premiato anche per i dati relativi alla provenienza universitaria dei nuovi lavoratori di <strong>NTT DATA</strong> assunti nel triennio 2014-2017. Investimenti per la ricerca scientifica, valorizzazione del capitale umano e assunzioni. Silicon Valley? No, Cosenza. Una storia che già di per sé farebbe sgranare gli occhi nell&#8217;Italia che esce a rilento dalla crisi, ma resa ancor più sorprendente perché il protagonista è la zona dove le difficoltà economiche sono maggiori, il Sud.</p>
<p>Cresce l&#8217;occupazione nella sede cosentina del colosso di telecomunicazioni giapponese <strong>NTT DATA</strong>, dove è presente con uno dei suoi tre centri mondiali per la ricerca e lo sviluppo. Gli altri sono a Palo Alto e a Tokyo. Crescono inoltre le assunzioni sul resto del territorio nazionale (la società è presente anche Milano, Roma, Torino, Genova, Pisa, Treviso e Napoli). Dal 2014 al 2017 (dati NTT) sono stati assunti oltre mille professionisti e la millesima assunta, per il reparto Cybersecurity, è una donna. E donne sono il 30% della nuova forza lavoro, impegnate anche in lavori ad alto &#8220;tasso tecnologico&#8221;. &#8220;<em>Continuiamo a investire nella valorizzazione dei talenti femminili in azienda con l&#8217;obiettivo di aumentare la quota di donne che lavorano nel settore dell&#8217;innovazione tecnologica</em>&#8220;, dice l&#8217;ad Walter Ruffinoni.</p>
<p>Per quanto riguarda i dati sulla provenienza universitaria dei neoassunti, il Meridione è ancora protagonista. Negli ultimi tre anni, il 45% dei nuovi lavoratori arriva da atenei del Sud (soprattutto dall&#8217;Università della Calabria e dalla Federico II), il 33% dal Centro e il 18% dal Nord.</p>
<p>E le assunzioni sono destinate a crescere.</p>
<p>Per il 2018 l&#8217;azienda giapponese prevede altri 350 nuovi inserimenti, con prevalenza nelle sedi di Milano e Roma. A Napoli e Cosenza gli occupati dovrebbero aumentare di 80 unità, con l&#8217;obbiettivo di arrivare a 500 dipendenti effettivi sulle due sedi nei prossimi anni.</p>
<p>Secondo Ruffinoni questo conferma la volontà degli azionisti &#8220;di investire in Italia, un Paese di grande valore in termini di creatività, qualità del lavoro e impegno delle persone&#8221;. Una storia in controtendenza che spacca molti stereotipi, ma che rischia di rimanere un&#8217;oasi nel deserto.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte: Repubblica e Adkronos</strong></p>
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