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	<title>Fondazione Rocco Guglielmo &#8211; Eccellenze Italiane</title>
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	<description>Storie dell&#039;Italia che vale!</description>
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	<title>Fondazione Rocco Guglielmo &#8211; Eccellenze Italiane</title>
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		<title>Pino Pingitore, L’anima e la visione/1969-2019. Dal 30 Novembre al Marca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2019 11:03:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Rocco Guglielmo]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Pino Pingitore]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione grafica]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca artistica]]></category>
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					<description><![CDATA[Pino Pingitore L’anima e la visione/1969-2019. 50 anni tra ricerca artistica e progettazione grafica Al MARCA Museo delle Arti di Catanzaro Dal 30 novembre 2019 al 31 gennaio 2020 a cura di Giorgio Bonomi e Luigi Polillo. Dal 30 novembre 2019 al 31 gennaio 2020, il MARCA – Museo delle Arti di Catanzaro, diretto da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">Pino Pingitore<br />
L’anima e la visione/1969-2019. 50 anni tra ricerca artistica e progettazione grafica</h1>
<h1 style="text-align: center;">Al MARCA Museo delle Arti di Catanzaro<br />
Dal 30 novembre 2019 al 31 gennaio 2020</h1>
<p style="text-align: center;"><strong>a cura di Giorgio Bonomi e Luigi Polillo.</strong></p>
<p>Dal 30 novembre 2019 al 31 gennaio 2020, il<strong> MARCA – Museo delle Arti di Catanzaro, diretto da Rocco Guglielmo, ospita la mostra PINO PINGITORE L’anima e la visione/1969-2019. 50 anni tra ricerca artistica e progettazione grafica.</strong><br />
<a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/pino-pingitore-lanima-e-la-visione-1969-2019-dal-30-novembre-al-marca/pino-pingitore_mostra_invito/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-23073" title="Pino Pingitore Mostra Invito" src="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2019/11/Pino-pingitore_mostra_invito.jpg" alt="Pino pingitore mostra invito Eccellenze Italiane" width="511" height="503"></a>L’esposizione presenta il percorso creativo di uno degli artisti calabresi più significativi nel panorama dell’arte contemporanea. Un artista poliedrico che in questo anno compie 50 anni di attività che lo hanno visto impegnato su due direttrici: quello della ricerca artistica e quello della progettazione grafica, discipline che, per la prima volta, vengono presentate insieme in un unico contesto espositivo. La mostra, che ha carattere retrospettivo, coinvolge due piani del museo: al primo piano trovano posto oltre 30 opere, alcune realizzate per l’occasione, che documentano un percorso artistico molto articolato e, per certi aspetti, unico nelle sue differenze che, di fatto, sottolinea una continua, incessante volontà di sperimentare.<br />
“<em>Pino Pingitore, scrive Giorgio Bonomi è una figura complessa nel panorama dell’arte contemporanea: infatti nel suo, ormai, lungo percorso artistico, ben cinquant’anni, ha transitato in territori pittorici certamente diversificati, a volte contrastanti ma mai contraddittori.</em><br />
<em>Da una fase creativa ad un’altra, spesso Pingitore ritorna alla precedente, naturalmente senza essere mai uguale, con un itinerario che non può raffigurarsi con un cerchio in cui si parte da un punto e si ritorna sempre allo stesso, bensì dobbiamo immaginarlo come una spirale che implica sì un cammino circolare ma che non ritorna mai al punto di partenza, anzi via via si innalza, pur rivedendo il cominciamento</em>”.<br />
Il percorso espositivo parte dall’esperienza del Gruppo Mauthausen, già ospitato al MARCA nel 2014 per il quarantennale della mostra del 1974 e si chiude con gli “Astratti fluidi”, opere che segnano il ritorno al colore e al recupero dello sfumato in chiave astratta. A tal proposito Luigi Polillo scrive: “…<em>negli anni duemila nascono gli astrati fluidi, opere generate dalla dissoluzione di un frammento estetico “s-digitalizzato”, un’espressione artistica basata sul colore in cui la nozione di spazio è annullata dall’infinita scala cromatica legata al suo processo creativo; il contrasto voluto tra luce e oscurità non crea dissonanza, piuttosto i due elementi si completano in un armonica dualità intesa come equilibrio e simmetria di forze, un’azione sensibile e morale del colore. L’artista elabora ed amplia il “frammento digitale” riportandolo sulla tela tramite la tecnica dello sfumato … .</em><br />
L’opera di Pingitore si configura come una ricerca che non lascia “<em>diritto di cittadinanza” ad una poetica chiusa in se stessa, ma si apre, nel tempo, a linguaggi diversi che costituiscono, in definitiva, la cifra stilistica dell’artista”.</em><br />
<a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/pino-pingitore-lanima-e-la-visione-1969-2019-dal-30-novembre-al-marca/pino-pingitore_mostra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignright wp-image-23075" title="Pino Pingitore Mostra" src="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2019/11/Pino-pingitore_mostra.jpg" alt="Pino pingitore mostra Eccellenze Italiane" width="664" height="703"></a>Nel seminterrato trova poi spazio un’esposizione, unica nel suo genere, di lavori di progettazione grafica suddivisi per aree tematiche: si va dai marchi aziendali e non, passando per i manifesti e i decori per arrivare ai lavori di impaginazione e packaging. Così scrive Raffaele Orlando: “<em>I pittogrammi, ritagli netti di organica riconoscibilità, si stagliano dall’immaginario scritturale dell’artista fino a divenire linguaggio autonomo. La percezione della figura avviene attraverso contrasti, per vuoti e per pieni, assenze e presenze che travalicano la realtà visiva per giungere a quella emozionale</em> “. E ancora:<br />
“<em>Tutto è a portata di mano e illuminato ma al contempo distante, sacralizzato da una deliberata da una oscurità primigenia. Il piacere di cogliere la maniacalità delle composizioni e l’incontro minimalista tra linee rette e curve è aumentato dal mistero di fondo del simbolismo significante. Nel packaging sublima forme arcaiche nell’usa e getta contemporaneo. Dona forme ancestrali a bottiglie d’acqua, riferimenti millenari per un prodotto plastico dalla vita breve, da riciclare. L’immagine è una chiave per la comprensione di ricordi ed emozioni sepolte</em>”. In definitiva la ricerca, in Pingitore, non è mai un fatto acquisito e definitivo, l’operare a 360 gradi, in entrambe le discipline, lo collocano tra quella schiera di artisti che annovera figure illustri come: Franco Grignani, Fortunato Depero, Armando Testa, Franco Balan, Bruno Munari, lo stesso Tolouse Lautrec e tanti altri che non hanno mai derogato dalla loro essenza creativa.<br />
L’esposizione sarà documentata da un catalogo bilingue (italiano/inglese) di grande formato edito dalla Casa Editrice Il Rio di Mantova con testimonianze scritte oltre che dai curatori, anche dal direttore del MARCA, <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-rocco-guglielmo/">Rocco Guglielmo</a></strong>, <strong>nonché Presidente della omonima Fondazione</strong>, Sergio Abramo Presidente dalla Provincia di Catanzaro e sindaco del capoluogo, Giorgio de Finis fondatore del progetto MACRO Asilo di Roma, Raffaele Orlando articolista di Artribune e lo storico e saggista Franco Ferlaino.<br />
<strong><em>L’esposizione, di rilevante interesse artistico e culturale, sarà inaugurata Sabato 30 Novembre alle 18:30, in concomitanza con la seconda Giornata Regionale dei Musei di Calabria, iniziativa promossa dalla Regione Calabria a cui il MARCA ha aderito, e sarà visitabile fino al 31 Gennaio 2020.</em></strong></p>
<h2><strong>Pino Pingitore: La biografia</strong></h2>
<p style="text-align: left;"><strong>Pino Pingitore</strong> è nato nel 1953 a Spezzano della Sila (Cosenza). Vive e lavora a Catanzaro dove compie gli studi al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti (studi interrotti). Inizia a dipingere giovanissimo (1969), anche se le prime, importanti esperienze maturano nella metà degli anni ‘70. È, infatti, uno dei promotori del “Gruppo Mauthausen” che darà vita, nel 1974, alla mostra multimediale Catanzaro ‘74 alternativa di gruppo. La violenza oggi ed… un’ipotesi di pace tenutasi presso il Palazzo della Provincia.<br />
L’esperienza di gruppo, caratterizzata più dal confronto e dall’idea progettuale collettiva che dalla univocità stilistica, costituirà un’esperienza esaltante e di grande stimolo e formazione non solo artistica. L’esperienza del Mauthausen matura in un clima di grandi stimoli culturali e sarà preceduta, nei primi anni ‘70, dall’esperienza di arte di strada e dalla successiva formazione, nel 1971, del gruppo “IV Marzo” che organizza, nel 1973 presso la sala espositiva del palazzo della Provincia di Catanzaro, la mostra Pittura, Scultura, Fotografia, Scenografia. In questo periodo è attratto dal Neoplasticismo, di Mondrian in particolare, che condurrà il lavoro in un’orbita astratto-geometrica. Dal 1976 si occupa anche di graphic design e nel 1985 crea lo Studio Pingitore comunicazione visiva. Dal 1989 al 1990 è socio AIAP (Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva) e socio TP (Associazione Tecnici Pubblicitari). Nel 1991 crea l’Agenzia di pubblicità C&amp;P Associati. Nel 1995 è supplente di Plastica Ornamentale e nel 1998 docente di Tecniche d’Incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; nel 2000 di Tecniche di Decorazione del Vetro presso l’IMED (Istituto Mediterraneo del Design) sempre di Catanzaro. Nel 1982 la prima mostra personale alla galleria Mattia Preti di Catanzaro, seguita da quella romana, curata da Emilio Villa, alla galleria Porto di Ripetta. Nel 1986 è presente ad Artenova: la giovane ricerca in Calabria a Cosenza. Partecipa a tre edizioni dell’Expo Arte di Bari (1986, 1987, 1989). In questi anni, abbandonata la ricerca astrattogeometrica, il lavoro evolve verso poetiche neo-informali per concretizzarsi, agli inizi degli anni ‘90, in un linguaggio teso a sintetizzare le precedenti esperienze. Espone a Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica; a Napoli, galleria AcomeArte e Casina Pompeiana; al Museo Civico di Taverna (Cz); all’ex chiesa Cavalieri di Malta, Siracusa; allo<br />
spazio QAL’At di Caltanissetta; al centro Angelo Savelli di Lamezia Terme (Cz). Inizia il ciclo degli “Scrigni”, opere realizzate con antirombo, acrilici e vernici industriali. Il colore viene “bandito” a favore di un cromatismo fatto in prevalenza di tinte terra e oro/rame.<br />
Queste opere, tese a svelarne il carattere evocativo, saranno presentate in una serie di esposizioni personali e collettive a Taverna, Museo Civico (1991); Foligno, galleria Spazio Immagine e Milano, Banca Mercantile Italiana (1994); Palermo, galleria Studio 71 e Catania, Galleria Il Cortile (1998). Nel 1994 è invitato alla collettiva Europa America 360 eventi alla galleria Pino Molica, Roma-NewYork e nel 1995 da Enrico Mascelloni alla mostra 20 poesie d’amore e una canzone disperata: omaggio d’arte a Pablo Neruda, tenutasi alla Torre Colombera di Gorla Maggiore (Va) e al palazzo Comunale di Assisi. Questa ricerca sarà intervallata, nel 1992, da un ridotto numero di opere realizzate con il solo colore nero, esposte al Café Bagarre di Lamezia Terme in una personale dal titolo L’opera al Nero con<br />
testo di Teresa Macrì. Dalla metà degli anni ‘90 il lavoro evolve ancora in una ricerca ispirata al mondo greco, o meglio a una sua riattualizzazione in chiave contemporanea. Le opere, realizzate con materiali extra-pittorici (corde, pietre, specchi, ossidi, legno, ecc.) saranno presentate in un ciclo di esposizioni, personali e collettive, che culmineranno nella mostra Ulisse presso l’Oratorio di San Sebastiano a Forlì. Nel 1999 è invitato da Bernardo Mercuri alla mostra Guardando da altre finestre presso la galleria Imago Mundi di Lamezia Terme. Gli anni 2000 si aprono con una serie di esposizioni a Cosenza, Lamezia Terme, Roma, Palermo, Catania, ecc. ma, soprattutto, con una riflessione sui linguaggi dell’arte che orienta il lavoro verso una ricerca che va dal recupero del linguaggio pittorico, anche in chiave iperrealista, alle installazioni. Matura, cioè, la convinzione che l’arte non può essere imbrigliata in un dogma stilistico. Nascono gli “Astratti fluidi” (2008), opere realizzate al computer e poi dipinte, che sono il risultato, dopo un processo di elaborazione, della dissoluzione di immagini precedentemente selezionate. Le prime opere saranno presentate nel contesto di una mostra antologica alla galleria Pramantha Arte di Lamezia Terme, dal titolo Luce e Materia, curata da Maria Rosaria Gallo. Nello stesso anno, nel centro storico di Catanzaro apre, insieme a Lara Caccia, critico d’arte e lo scenografo Paolo Gregoraci, la galleria d’arte Kairòs che, purtroppo, avrà vita breve: chiuderà dopo solo un anno. Sempre ne 2008 la riproposizione, dopo più di trent’anni, della mostra del Gruppo Mauthausen presso il Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, curata da Lara caccia.<br />
Nel 2012 gli Astratti fluidi vengono presentati in un ciclo di tre mostre personali a Catanzaro presso la galleria Arte Spazio e al K di Cuori e Lamezia Terme alla galleria Pramantha Arte. Le mostre sono precedute, tra il 2009 e il 2012, da una serie di inviti ad alcune manifestazioni: Segni x libri, Palazzo Comunale, Civitanova Marche (Mc); Dissoluzioni, Fondazione Rubbettino, Roma; Il Quarto Re, chiesetta di Sant’Omobono, Catanzaro; L’Arte è cosa nostra, Museo – Fondazione per l’Arte, Bivongi (Rc); Premio Limen, Palazzo Gagliardi, Vibo Valentia (2011); Energia Alta, Centro Satya, Catanzaro; Violare l’Arteteca e Contemporaneo Pramantha, galleria Pramantha Arte, Lamezia Terme.<br />
Nel 2013 l’invito della Jäger &amp; Jansson Galleri di Lund (Svezia) alla mostra collettiva Sommarsalong, invito confermato per l’edizione del 2014. Nello stesso anno l’allestimento, che include nuove installazioni, della mostra Permanenze 1974-2014. Gruppo Mauthausen, per i quaranta anni dalla prima esposizione, curata da Alberto Fiz al Museo MARCA di Catanzaro. È del 2015 la partecipazione all’esposizione La natura all’origine dell’arte: arte cibo per la mente presso il Museo Civico di Taverna. Nel 2016, è presente alla mostra itinerante Panorama Italiano, tenutasi al MAM (Museo delle Arti e dei Mestieri) di Cosenza, al Castello normanno-svevo di Morano Calabro (CS) e alle ex scuderie del palazzo Ducale di Atri (Te). È inoltre presente alla mostra May you Always be happy? presso la galleria Bongiovanni Belgravia Arte Contemporanea di Bologna. L’anno si chiude con una mostra personale allestita nello Spazio Espositivo “Forum Vittoria” di Bologna. Il 2017 lo vede<br />
presente nelle mostre Panorama Italiano presso il Complesso Monumentale San Severo al Pendino di Napoli e al Museo di Palazzo Doria Pamphili di Valmontone (RM). È invitato dalla Jäger &amp; Jansson Galleri nella mostra Eastern Art-show presso il castello Marsvinsholm di Ystad in Svezia. Nello stesso anno allestisce la mostra personale Pino Pingitore. Opere anni 2000, alla Verduci Art Gallery di Catanzaro e viene invitato alla mostra itinerante Il Tempo dell’Arte, curata da Luigi Polillo nelle sedi di palazzo San Bernardino di Rossano (Cs) e palazzo della Cultura di San Mango d’Aquino (Cz) che chiuderà i battenti nel 2018<br />
presso il Museo Civico di Praia a Mare (Cs). Sempre nel 2018 partecipa alla mostra collettiva Nuove Percezioni presso il castello di Santa Severina (Kr) e alla mostra Påskutställning presso il Castello di Marsvinsholm a Ystad in Svezia, invitato dalla Jäger &amp;Jansson Galleri. L’anno si chiude con la mostra personale La densità dell’astrazione fluida, allestita nel Complesso Monumentale di San Severo al Pendino di Napoli, curata da LuigiPolillo con testo in catalogo di Giorgio Bonomi. Il 2019 lo vede presente alle mostre Infiniti Spazi, al Complesso Monumentale San Domenico di Cosenza, curata da Luigi Polillo e Calabria. Focus sull’arte contemporanea allestita al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, curata da Enzo Le Pera.<br />
Si sono occupati del suo lavoro, tra gli altri:<br />
Claudio Alessandri, Luigi Bianco, Franco Bonfiglio, Giorgio Bonomi, Lara Caccia, Nino Campo, Raffaele Cardamone, Toti Carpentieri, Giovanna Cavarretta, Teodolinda Coltellaro, Tiziana Cosentino, Giorgio de Finis, Vittorio Esposito, Franco Ferlaino, Debora Ferrari, Claudio Ferroni, Alberto Fiz, Augusta Frisina, Maria Rosaria Gallo, Aldo Gerbino, Rocco Guglielmo, Luigi Guido, Mario Iannino, Massimo Iiritano, Dan Jäger, Gianfranco Labrosciano, Andrea La Porta, Ernesto Lupinacci, Teresa Macrì, Enrico Mascelloni, Ghislain Mayaud, Bernardo Mercuri, Enrico Meo, Raffaele Orlando, Luigi Polillo,<br />
Giuseppe Selvaggi, Tonino Sicoli, Raffaele Spada, Lucia Spadano, Alfonso e Nicola Vaccari, Emilio Villa, Maurizio Vitiello. Sue opere sono presenti in musei e collezioni pubbliche e private.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PINO PINGITORE</strong><br />
<strong>L’anima e la visione/1969-2019. 50 anni tra ricerca artistica e progettazione grafica a cura di Giorgio Bonomi e Luigi Polillo.</strong><br />
<strong>MARCA Museo delle Arti di Catanzaro</strong><br />
<strong>Dal 30 novembre 2019 al 31 gennaio 2020</strong><br />
<strong>Inaugurazione Sabato 30 Novembre 2019, ore 18.30</strong><br />
<strong>Conferenza stampa Sala Panoramica Museo.</strong><br />
<strong>www.museomarca.info</strong><br />
<strong>www.pinopingitore.it</strong><br />
<strong>www.luigipolillo.it </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Emilio Scanavino: dal 16 maggio la mostra promossa dalla Fondazione Rocco Guglielmo</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/emilio-scanavino-dal-16-maggio-la-mostra-promossa-dalla-fondazione-rocco-guglielmo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2019 16:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Come fuoco nella cenere]]></category>
		<category><![CDATA[Emilio Scanavino]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Rocco Guglielmo]]></category>
		<category><![CDATA[Marca di Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[Emilio Scanavino: la mostra, promossa dalla Fondazione Rocco Guglielmo, dal 16 maggio al 15 Luglio al Marca di Catanzaro. Il 16 maggio 2019 al Museo MARCA di Catanzaro verrà inaugurata la mostra “Emilio Scanavino. Come fuoco nella cenere” che raccoglie, fino al 15 luglio, un significativo nucleo di opere, tutte di grandissimo formato. La mostra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Emilio Scanavino: la mostra, promossa dalla <strong>Fondazione Rocco Guglielmo, </strong>dal 16 maggio al 15 Luglio al Marca di Catanzaro.</h2>
<p>Il 16 maggio 2019 al <strong>Museo MARCA di Catanzaro</strong> verrà inaugurata la <strong>mostra “Emilio Scanavino. Come fuoco nella cenere</strong>” che raccoglie, fino al 15 luglio, un significativo nucleo di opere, tutte di grandissimo formato. La mostra è promossa dalla <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-rocco-guglielmo/">Fondazione Rocco Guglielmo.</a></strong><br />
Sono stati i generosi spazi del Museo delle Arti di Catanzaro, tra le realtà museali più vivaci dell’Italia meridionale, a indurre i curatori Greta Petese e Federico Sardella, in collaborazione con l’Archivio Scanavino, a selezionare per quest’esposizione i dipinti più imponenti dell’artista.</p>
<p>Il corpus di opere include oltre venti lavori realizzati a partire dagli Sessanta: oli su tela, su tavola e carte provenienti dalle collezioni italiane più prestigiose, oltre che dalla Collezione Scanavino. Esposta, vi è anche l’opera che dà il titolo alla rassegna, “Come fuoco nella cenere”, presentata per la prima <img decoding="async" class=" wp-image-22267 alignleft" title="Sacanavino Locandina" src="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2019/05/Sacanavino-locandina.jpg" alt="Sacanavino locandina Eccellenze Italiane" width="509" height="727" srcset="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2019/05/Sacanavino-locandina.jpg 560w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2019/05/Sacanavino-locandina-210x300.jpg 210w" sizes="(max-width: 509px) 100vw, 509px" />volta nella sala personale dedicata a Scanavino in occasione della XXX Biennale di Venezia, nel 1960, ed ora posta in dialogo con dipinti degli anni subito successivi.</p>
<p>I lavori selezionati propongono uno spaccato lineare sul percorso artistico di Scanavino, offrendo gli esempi più alti di alcune delle sue serie tipiche e coprendo un arco temporale di circa vent’anni, a partire dalla piena maturità, come Alfabeto senza fine del 1974 e I nostri fiori del 1973.<br />
Il fare come necessità e la consapevolezza di un mondo di presenze da evocare attraverso la pittura costituiscono le ispirazioni preminenti dell’opera dell’artista e sono rintracciabili in tutta la sua riflessione esistenziale, estetica ed artistica. Le opere esposte, infatti, oltre ad essere accomunate dall’imponenza dimensionale, rivelano ulteriormente come quella di Scanavino sia una pittura di evocazione, ricca di presenze.</p>
<p>Come l’artista stesso rileva in una video intervista del 1961, sino ad oggi mai trascritta e trasposta nel catalogo realizzato per l’occasione: “<em>Per me la pittura è condizione. E per condizione intendo il mio modo di vivere, le mie aspirazioni eccetera. […] Ieri il pittore andava all’aperto, dipingeva col cavalletto e faceva il paesaggio. Direi che oggi son cambiate molte cose e il pittore ha necessità di guardarsi di più dentro, di sentire la vita direttamente, meditando certe emozioni, che non son più, diciamo così, panoramiche, ma sono interiori”.</em></p>
<p>Aggiunge Federico Sardella nel suo saggio: “<em>Lo spazio sembra aprirsi, incontrare ostacoli, punte, grovigli per poi assorbirli, compenetrarli e sommergerli, spostandosi dal pieno al vuoto, dall’indifferenziato al distinto, dall’esterno all’interno. […] La sua pittura è pura emanazione nella quale presenze materiche, fautrici di presagi, sembrano celare qualcosa di inviolabile”.</em></p>
<p>La mostra è accompagnata da un volume bilingue italiano/inglese pubblicato da Silvana Editoriale con saggi di Greta Petese, Federico Sardella e Sara Uboldi, due conversazioni tra Nini Ardemagni Laurini, Greta Petese, Federico Sardella e Antonella Zazzera, la trasposizione di una video intervista a Emilio Scanavino andata in onda nel 1961, e un’ampia selezione di immagini, molte delle quali inedite.</p>
<div class="page" title="Page 2">
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<div class="column">
<p style="text-align: right;"><strong>Scheda della mostra Titolo</strong></p>
</div>
<div class="column">
<p style="text-align: right;"><strong>Titolo:</strong> Emilio Scanavino. Come fuoco nella cenere Grandi formati. Opere 1960 – 1980<br />
<strong>A cura di:</strong> Greta Petese e Federico Sardella<br />
<strong>In collaborazione con </strong>Archivio Scanavino</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sede:</strong> Museo MARCA, Via Alessandro Turco 63, 88100 Catanzaro</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Date</strong> 17 maggio – 15 luglio 2019<br />
<strong>Inaugurazione:</strong> giovedì 16 maggio ore 18,30<br />
<strong>Orari:</strong> Da martedì a domenica, h. 9.30/13 – 15.30/20. Chiuso lunedì. bilingue italiano/inglese, edito da Silvana Editoriale</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Info al pubblico:</strong> Museo MARCA t. 0961.746797 | info@museomarca.com</p>
</div>
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</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Marca di Catanzaro celebra il grande artista Cesare Berlingeri</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/il-marca-di-catanzaro-celebra-il-grande-artista-cesare-berlingeri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2019 08:10:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Berlingeri]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Rocco Guglielmo]]></category>
		<category><![CDATA[Marca di Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[retrospettiva Forme nel tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Rocco Guglielmo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Marca di Catanzaro celebra il grande artista calabrese Cesare Berlingeri. La retrospettiva, dal titolo Forme nel tempo, presenta 50 opere che raccontano il percorso creativo di Berlingeri dagli anni ottanta a oggi. A cura di Maurizio Vanni. Inaugurazione giovedì 7 febbraio 2019 ore 18,30 &#160; Il Presidente della Provincia di Catanzaro, Sergio Abramo e Rocco Guglielmo – Presidente della Fondazione Rocco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il Marca di Catanzaro celebra il grande artista calabrese Cesare Berlingeri.</h1>
<h2>La retrospettiva, dal titolo Forme nel tempo, presenta 50 opere che raccontano il percorso creativo di Berlingeri dagli anni ottanta a oggi. A cura di Maurizio Vanni. Inaugurazione giovedì 7 febbraio 2019 ore 18,30</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Presidente della Provincia di Catanzaro, <strong>Sergio Abramo e </strong><strong>Rocco Guglielmo</strong><strong> </strong>– Presidente della <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-rocco-guglielmo/">Fondazione Rocco Guglielmo </a></strong>presentano l’inaugurazione della mostra  “<strong>F</strong><strong>orme nel tempo</strong><em>” </em><strong>a cura di Maurizio Vanni </strong>dell&#8217;artista <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/cesare-berlingeri/"><strong>Cesare Berlingeri</strong></a><strong>, </strong>che ricordiamo una delle<strong> storie di Eccellenze Italiane per l&#8217;edizione 2016.</strong></p>
<p>L’inaugurazione si terrà giovedì 7 febbraio 2019 alle ore 18.30 con la conferenza stampa – nella sala panoramica Museo del <strong>Marca- Museo delle Arti di Catanzaro. </strong>La mostra rimarrà aperta fino al 15 aprile 2019.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<p>Dall’8 febbraio al 15 aprile 2019, il <strong>MARCA – Museo delle Arti di Catanzaro, diretto da </strong><strong>Rocco Guglielmo</strong>, celebra <strong>Cesare Berlingeri</strong> (Cittanova, RC, 1948), uno degli artisti<br />
calabresi più apprezzati e conosciuti del panorama delle arti visive nazionali e internazionali.<br />
La mostra, dal titolo Forme nel tempo, curata da Maurizio Vanni e organizzata dalla Fondazione Rocco Guglielmo e dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, in collaborazione con l’Associazione Spirale d’idee e l’Archivio<strong> Cesare Berlingeri,</strong> presenta 50 opere, tra cui alcune realizzate per l’occasione, in grado di ripercorrere il percorso creativo di Berlingeri dagli anni ottanta fino a oggi.<br />
Il percorso espositivo, che coinvolge i tre piani del museo calabrese, si apre con alcune delle sue installazioni più significative, quindi prosegue con un dialogo tra le opere storiche della collezione del MARCA e quelle prodotte per questo appuntamento da Berlingeri.<br />
Come afferma il curatore, Maurizio Vanni, “<em>Berlingeri non cerca un omaggio al passato e </em><em>non vuole certo sfidare i grandi nomi che l’hanno preceduto. Piuttosto è come se volesse</em><br />
<em>completare lo spazio con un colloquio con il tempo, con forme che cercano una connessione con l’essenza delle opere presenti, attraverso un ‘effimero sospeso’ che permette al visitatore di vivere la collezione attraverso ottiche inedite</em>”.<br />
La retrospettiva propone inoltre un ampio confronto tra le opere recenti e i lavori storici di Berlingeri, come quelli caratterizzate dal colore blu oltremare degli anni ottanta, che hanno contraddistinto il suo cammino artistico internazionale e che sono stati esposti, tra gli altri, in alcuni dei musei più importanti del Brasile come al <strong>MAM – Museo di Arte Moderna di Salvador de Bahia e di Rio de Janeiro, e al MAC – Museo di Arte Contemporanea di Goiânia.</strong><br />
“<em>I lavori di Cesare Berlingeri</em> – sottolinea <strong>Maurizio Vanni</strong> – <em>hanno il potere di rimettere in </em><em>discussione la realtà, lo spazio e il tempo e di ridefinire il tutto, individuando elementi di</em><br />
<em>senso nuovi destinati a modificare teorie e pensieri codificati”</em>.<br />
“Berlingeri – continua Maurizio Vanni – non lavora partendo dall’idea di qualcosa che è già successo, ma quasi come in un rito propiziatorio si proietta su ciò che deve ancora accadere. Ne scaturisce un’evoluzione artistica costante dove nulla è mai uguale a se stesso e anche se lo fosse la nostra intelligenza emotiva non lo riconoscerebbe a distanza di tempo perché essa stessa è trasformata. Tutto risponde a un’effimera matrice che si sintetizza in una o più azioni, piegature, avvolgimenti, istallazioni più cerebrali che fisiche, legate a forme che esaltano maggiormente la concezione ciclica del tempo che non lo spazio”.<br />
Accompagna la mostra un volume di <strong>Prearo Editore</strong>, con testi di Maurizio Vanni (Direttore del Lu.C.C.A. Museum), <strong>Domenico Piraina</strong> (Direttore di Palazzo Reale a Milano) e<br />
Teodolinda Coltellaro.</p>
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			</item>
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		<title>Galà delle Eccellenze Italiane 2018: il 6 Dicembre la III edizione</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/gala-delle-eccellenze-italiane-2018-il-6-dicembre-la-iii-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 11:21:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Amedeo Maffei]]></category>
		<category><![CDATA[Chef Heinz Beck]]></category>
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		<category><![CDATA[Galà delle Eccellenze Italiane 2018]]></category>
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		<category><![CDATA[Rossana Luttazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[Galà delle Eccellenze Italiane, partito il conto alla rovescia per la terza edizione 2018 Il 6 dicembre alla corte di Heinz Beck a Roma. Tra i premiati Dodi Battaglia e Patrizio Oliva. &#160; Tante storie e un unico comun denominatore: l’eccellenza, declinata in ambiti differenti. L’esclusivo ristorante “La Pergola” del tre stelle Michelin Heinz Beck si conferma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Galà delle Eccellenze Italiane, partito il conto alla rovescia per la </strong><strong>terza edizione 2018</strong></h1>
<h2>Il 6 dicembre alla corte di Heinz Beck a Roma. Tra i premiati Dodi Battaglia e Patrizio Oliva.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tante storie e un unico comun denominatore: l’eccellenza, declinata in ambiti differenti. L<strong>’esclusivo ristorante “La Pergola” del tre stelle Michelin Heinz Beck</strong> si conferma <strong>prestigiosa location del “<em>Galà delle Eccellenze Italiane</em>”</strong>, <strong>una serata-evento straordinaria</strong> giunta alla <strong>terza edizione</strong> che, quest’anno,  avrà luogo il 6 dicembre 2018.</p>
<p><strong>Protagoniste “<em>Storie di coraggio, passione e identità dell’Italia che vale</em>” selezionate,  tra tante, dall’autorevole Comitato scientifico </strong>presieduto dal noto esperto in comunicazione <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/michelangelo-tagliaferri">Michelangelo Tagliaferri</a></strong> e composto da <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-lelio-luttazzi">Rossana Luttazzi</a></strong>, rappresentante della Fondazione costituita in ricordo del grande Lelio, da <strong>Daniela Rambaldi</strong>, per la <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-carlo-rambaldi/">Fondazione Carlo Rambaldi</a></strong>, da <strong>Rocco Guglielmo</strong>, per la <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-rocco-guglielmo">Fondazione Rocco Guglielmo</a>, </strong>dallo Chef <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/heinz-beck">Heinz Beck,</a></strong> nonché dal fondatore e ideatore dell’iniziativa, l’editore, storyteller e giornalista <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/piero-muscari">Piero Muscari</a></strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-21028 alignleft" title="Newsletter Eccellenze Italiane" src="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2018/11/gala_eccellenze_italiane-2018-769x1024.jpg" alt="gala eccellenze italiane 2018 Eccellenze Italiane" width="536" height="735">La grande novità di quest’anno è l’introduzione di <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/eccellenze-italiane-mondo">E-<strong>Mondo</strong></a>, la sezione riservata alle storie di chi ha avuto successo oltre i confini nazionali.  Ad affiancare l’instancabile talent scout P<strong>iero Muscari</strong> in questa nuova entusiasmante avventura alla ricerca delle eccellenze italiane nel mondo, <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/ornella-fado">Ornella Fado</a></strong>, ambasciatrice ufficiale del Made in Italy negli States. Nata a  Napoli da mamma calabrese e papà pugliese, da 25 anni Ornella vive a New York e da 13 è autrice, produttrice e conduttrice per l’emittente NYC Life dello storico programma di grande successo <em>Brindiamo!</em>, distribuito su Amazon Prime in 69 Paesi, in cui, attraverso l’arte culinaria e la ristorazione fa emergere la vera italianità al di là dei facili stereotipi.</p>
<p><strong>I nomi dei premiati di questa edizione</strong> provengono dal mondo dell’arte, dello sport, dell’impresa, dello spettacolo e accademico. Nomi che <strong>illuminano ciascuno a suo modo il nome dell’Italia con la loro grandezza</strong>. Sette protagonisti d’eccezione, di cui cinque per la sezione Italia, <strong>Pino Pinelli, Amedeo Maffei, Dodi Battaglia, Rino Barillari, Patrizio Oliva</strong>, e due per la sezione E-Mondo, <strong>Fred Louis Gardaphe e Riccardo Longo</strong>.</p>
<p><strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/pino-pinelli">Pino Pinelli</a></strong>, pittore originario di Catania trasferitosi negli anni ’60 nella fucina artistica milanese, grande innovatore della tecnica pittorica alla stregua di Lucio Fontana. <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/amedeo-maffei">Amedeo Maffei</a></strong>, un moderno Leonardo inventore di Keope, una macchina unica al mondo, frutto di 40 anni di ricerche, che in pochi minuti ristabilisce l’equilibrio e il benessere psico-fisico. <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/dodi-battaglia">Dodi Battaglia</a></strong>, storico chitarrista ma anche voce di pezzi intramontabili dei Pooh nonché uno dei migliori chitarristi italiani. <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/rino-barillari">Rino Barillari</a></strong>, conosciuto come il re dei paparazzi,  ha alle spalle 60 anni di attività fotografica in cui gli scatti rubati ai divi del cinema si accompagnano a quelli più dolorosi dei fatti di cronaca della storia d’Italia.</p>
<p><strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/patrizio-oliva">Patrizio Oliva</a></strong>, noto pugile napoletano tre volte campione italiano categoria superleggeri e oro olimpico alle olimpiadi di Mosca.</p>
<p><strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/riccardo-longo">Riccardo Longo</a></strong>, imprenditore romano, diviso tra Italia e Stati Uniti, proprietario di diversi ristoranti italiani in cui si diffonde la vera cultura del nostro paese.</p>
<p>La sezione del premio <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/eccellenze-italiane-mondo/">e-mondo</a> </strong>premierà le personalità che si sono distinte per aver contribuito a divulgare e formare sulla cultura italiana nel mondo; fortemente voluta dal Presidente e fondatore dell’università telematica Pegaso, <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/danilo-iervolino/">Danilo Iervolino</a></strong> che per questa prima edizione premierà <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fred-gardaphe">Fred Louis Gardaphe</a></strong>,  professore universitario statunitense presso il Queens College della City University of New York e al John D. Calandra Italian American Institute.</p>
<p>I premi anche di questa edizione sono una realizzazione esclusiva dell’artista e maestro del vetro <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/silvio-vigliaturo/">Silvio Vigliaturo</a></strong>.</p>
<p>Questi gli ingredienti di una serata <strong>alla scoperta di storie uniche e personaggi straordinari. </strong></p>
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		<title>Génesis di Giuseppe Lo Schiavo dal 22 Settembre al Marca</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/genesis-di-giuseppe-lo-schiavo-dal-22-settembre-al-marca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 07:23:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Rocco Guglielmo]]></category>
		<category><![CDATA[Génesis di Giuseppe Lo Schiavo]]></category>
		<category><![CDATA[Marca]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Marca di Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Sottile]]></category>
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					<description><![CDATA[Génesis di Giuseppe Lo Schiavo: dal 22 settembre al  17 novembre 2018 al Marca Museo delle Arti di Catanzaro Inaugurazione 22 settembre ore 19.00 &#160; Il 22 settembre alle ore 19.00 si inaugura presso il Museo Marca di Catanzaro, “Génesis” la mostra personale dell’artista fotografo Giuseppe Lo Schiavo a cura del critico d’arte Roberto Sottile. L’evento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
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<h1>Génesis di Giuseppe Lo Schiavo: dal 22 settembre al  17 novembre 2018 al Marca Museo delle Arti di Catanzaro</h1>
<h2 style="text-align: center;">Inaugurazione 22 settembre ore 19.00</h2>
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<p>Il 22 settembre alle ore 19.00 si inaugura presso il <strong>Museo Marca di Catanzaro, “Génesis”</strong> la mostra personale dell’artista fotografo Giuseppe Lo Schiavo a cura del critico d’arte Roberto Sottile. L’evento rientra nel più ampio progetto GLOCAL nell’ambito della sezione “Attraversare il territorio”, promosso dalla <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-rocco-guglielmo/">Fondazione Rocco Guglielmo</a></strong>, realizzato in collaborazione con l&#8217;Amministrazione Provinciale di Catanzaro, ed è costruito attorno alla complessa ricerca di <strong>Giuseppe Lo Schiavo</strong> che attraverso la fotografia si pone l’obiettivo di raccontare il rapporto-legame tra uomo e natura.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-19682 alignleft" src="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2018/09/genesis-giuseppe-lo-schavo.jpg" alt="Génesis di Giuseppe Lo Schiavo a cura di Roberto Sottile: dal 22 settembre al  17 novembre 2018 al Marca Museo delle Arti di Catanzaro." width="757" height="575" title="Génesis di Giuseppe Lo Schiavo dal 22 Settembre al Marca 2 Eccellenze Italiane">“<em>Una ricerca, una connessione</em> – come scrive Roberto Sottile nel testo del catalogo edito da Silvana Editoriale &#8211; in cui l’uomo sta alla natura come la natura sta all’uomo; entità che vivono simultaneamente, nello stesso tempo e nello stesso momento perché fanno parte di quell’insieme, di quel ciclo della vita che genera creazione e diventa realizzazione e correlazione; interdipendenza che “procrea” e si trasforma nell’opera della vita che determina tutti gli insiemi di quello che possiamo definire ecosistema, cioè l’insieme degli organismi viventi e della materia non vivente, che interagiscono e costituiscono un sistema autosufficiente e funzionale. Senza distinzione alcuna. Ne variabili. La fotografia diventa in questo processo di “genesi” il risultato finale, il mezzo naturale; memoria, con la quale catturare un istante capace di condurci “oltre”.</p>
<p>Trasgredire, mettersi in gioco, senza spezzare quell’equilibrio e quell’armonia eloquente, che appartiene al “carattere” genetico e all’identità dell’uomo, che l’artista trasferisce nei suoi lavori, come il risultato di una armonizzazione di idee. Un viaggio eccitante, intrapreso dalla necessità di capire; di ritrovare quelle credenziali essenziali nel rapporto-scontro tra uomo e natura. Decodificare questo legame significa riuscire a comporre quella connessione congenita che è alla base della nostra interazione reciproca, con il tempo e con lo spazio che ci circonda. Giuseppe Lo Schiavo ci propone una prospettiva antropologica che si realizza nella sua ricerca e nella sua poetica attraverso la sacralità del legame inscindibile tra uomo e natura”. “Assistiamo – continua Sottile &#8211; ad una trasformazione del paesaggio. Una nuova nascita. Un cambiamento naturale che segue le regole di due forze che apparentemente si oppongono e competono l’una sull’altra per poi congiungersi e diventare una sola energia. Il risultato è un complesso di elementi, struttura perfetta che l’artista ferma nell’immagine fotografica. Istanti di un ciclo naturale che dialogano e parlano il linguaggio universale. L’uomo è creatività. Esso appartiene alla natura perché la natura è l&#8217;insieme di tutto ciò che esiste; ne conosce i principi attraverso le sue azioni, ne conosce le sue decisioni e le sue idee. La sua creatività interagisce nel tempo che regola gli attimi infiniti del processo naturale di creazione, che è alla base della scintilla della vita. Genesi, materia e spirito. Un dialogo che l’artista costruisce nella sua visione, e ci restituisce tramite la fotografia; algoritmo perfetto che coniuga attimo, tecnica ed istinto. Una ricerca artistica dai risvolti filosofici-genetici che diventa cardine essenziale dove condividere memoria, cioè quella conoscenza che ci circonda, a cui apparteniamo.”</p>
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<p style="text-align: right;"><strong>Info utili</strong><br />
<strong>GIUSEPPE LO SCHIAVO Génesis</strong><br />
<strong>a cura di Roberto Sottile</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>dal 22 settembre al 17 novembre 2018 inaugurazione sabato 22 settembre ore 19.00 conferenza stampa sala panoramica museo ore 18.30</strong></p>
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<div class="column">
<p><strong>Museo MARCA – Via Turco 63, Catanzaro</strong><br />
<strong>dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 13.00 – dalle 15.30 alle 20.00 www.museomarca.info</strong></p>
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<p style="text-align: right;"><strong>circonda, a cui apparteniamo.”</strong></p>
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		<item>
		<title>La Fondazione Guglielmo ospita I mostra di Davide Balliano in Italia</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/la-fondazione-guglielmo-ospita-prima-mostra-di-davide-balliano-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2018 15:33:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Balliano]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Rocco Guglielmo]]></category>
		<category><![CDATA[Marca di Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[museo Marca]]></category>
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					<description><![CDATA[La Fondazione Rocco Guglielmo annuncia la prima mostra personale istituzionale dell’artista Davide Balliano in Italia. La mostra di Davide Balliano Building Body si terrà dal 15 settembre al 11 Novembre 2018. Il MARCA, Museo delle Arti della città di Catanzaro, è lieto di annunciare Building Body, la prima mostra personale istituzionale dell’artista Davide Balliano in Italia, realizzata in collaborazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>La Fondazione Rocco Guglielmo annuncia la prima mostra personale istituzionale dell’artista Davide Balliano in Italia.</strong></h1>
<h2>La mostra di Davide Balliano <strong>Building Body si terrà dal 15 settembre al 11 Novembre 2018.</strong></h2>
<figure id="attachment_19603" aria-describedby="caption-attachment-19603" style="width: 492px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-19603" src="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2018/09/invitoballiano-492x1024.jpg" alt="Locandina Davide Balliano - Building Body" width="492" height="1024" title="La Fondazione Guglielmo ospita I mostra di Davide Balliano in Italia 3 Eccellenze Italiane" srcset="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2018/09/invitoballiano-492x1024.jpg 492w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2018/09/invitoballiano-600x1249.jpg 600w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2018/09/invitoballiano-144x300.jpg 144w, https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2018/09/invitoballiano.jpg 615w" sizes="(max-width: 492px) 100vw, 492px" /><figcaption id="caption-attachment-19603" class="wp-caption-text">Locandina Davide Balliano &#8211; Building Body</figcaption></figure>
<p>Il <strong>MARCA, Museo delle Arti della città di Catanzar</strong>o, è lieto di annunciare <strong>Building Body</strong>, la <strong>prima mostra personale istituzionale dell’artista Davide Balliano in Italia</strong>, realizzata in collaborazione con la galleria <strong>Luce Gallery di Torino, la <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-rocco-guglielmo/">Fondazione Rocco Guglielmo</a></strong> e l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro.</p>
<p>In occasione dell’inaugurazione della mostra, sabato 15 settembre 2018, verrà presentata inoltre la monografia dell’artista, pubblicata in occasione dell’esposizione.<br />
La procedura di composizione pittorica di Balliano a gesso nero e stucco articola forme geometriche variabili – archi dimezzati, spirali, dettagli architettonici barocchi e modernisti – su molteplici strati di diversi materiali. La parte grafica del suo lavoro è una forma di scrittura preliminare sottoposta durante le fasi di composizione a una progressiva alterazione, che agisce mediante la parziale erosione dei margini delle geometrie, l’irruzione di sgocciolature, graffi e dettagli irregolari. E’ un processo che sottomette la forma bidimensionale del quadro a un’alterazione entropica, aprendola a una molteplicità di mutazioni e soluzioni espressive. Uno degli esiti di tale prassi di disordine controllato è sospingere la pittura di Balliano verso spazialità ibride e multidimensionali, non registrabili nei confini delle due dimensioni. Sin dall’uso del materiale di partenza, tavole di legno invece di tele, le sue opere sembrano formalmente resistere non solo al canone novecentesco della flatness, ma anche all’identificazione con una dimensione univoca e letterale di pittura. Il superamento di una rigida classificazione nei termini di base per altezza inaugura infatti una dimensione spaziale che converge su di sè una molteplicità di elementi, plastici e materici, dando forma a un’esperienza non limitata alla sola percezione visiva. In Balliano opera la consapevolezza di una rinuncia a un’interpretazione strettamente razionalista della pittura ed in questo distacco si comprende la sua lontananza dalla fede nei principi della letteralità propria della grammatica del modernismo astratto del ventesimo secolo. E’ la matrice genetica della sua pittura a ricercare allusioni tridimensionali, mediante irregolarità, stesure di colore molteplici e stratificazioni di materiali eterogenei. Due elementi sintattici dominano così la sua azione pittorica, l’impostazione formale e la sua dissoluzione, il canone del modello geometrico e la sua negazione, come un’eresia che annulla ogni volta daccapo la possibilità di giungere a un dogma definitivo. Ogni tavola di Balliano è una dimensione in divenire, un campo di azione dove l’artista interviene istruendo un processo creativo che si allontana il più possibile dall’ipotesi di un formalismo geometrico per fare irrompere uno spazio di trasformazione. Le opere dell’artista sono un tentativo di mediazione con l’entropia che determina ogni ambito dell’esperienza umana e naturale. Ciascuna di esse apre a scenari percettivi variabili, in alternanza tra forme predefinite e loro imperfezioni, superfici nitide e abrasioni. Le opere esito di questa evoluzione diventano sintesi di possibilità tattili e riferimenti architettonici, dimostrando come la pittura di matrice non figurativa non si sottragga all’elaborazione del reale ma sia esito di un più intenso confronto con i suoi dati.</p>
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<p><strong>Davide Balliano</strong>, nato a Torino nel 1983, vive e lavora a New York.</p>
<p>Tra le sue mostre personali ricordiamo: Luce Gallery, Torino (2017 e 2015); Tina Kim Gallery, New York (2017); 38 Great Jones (curata da Ugo Rondinone), New York (2017); Timothy Taylor Gallery, Londra (2015); Galerie Rolando Anselmi, Berlino (2014); Room East, New York (2014); Galerie Michael Rein, Parigi (2013); MoMA PS 1, New York (2010).</p>
<p>Il suo lavoro è stato incluso in numerose mostre collettive, tra cui “Face to Face” (curata da Eugenio Viola), Palazzo Fruscione, Salerno (2015); “826NYC”, David Zwirner, New York (2015); Sean Kelly Gallery, New York (2014 e 2010); Museo Madre, Napoli (2012); The Watermill Centre, New York (2011); The Quadrilateral Biennial, Rijeka (2011); The Tate Modern, London (2010); Espace D’Art Contemporain de Castello, Castellon (2010).</p>
<p>Inaugurazione: 15 Settembre 2018 ore 19.00 Conferenza stampa: ore 18.30, sala panoramica museo</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Museo MARCA</strong></em><br />
<em><strong>Via Alessandro Turco, 63 88100 Catanzaro</strong></em><br />
<em><strong>Tel. 0039. 0961. 746797 www.museomarca.info info@museomarca.com</strong></em></p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Orari di apertura:</strong></em><br />
<em><strong>9.30 / 13.00 – 15.30 / 20.00 Lunedì chiuso</strong></em></p>
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</div>
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		<title>Pino Pinelli la storia di Eccellenze Italiane 2018 &#8211; sezione arte</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/pino-pinelli-la-storia-di-eccellenze-italiane-2018-sezione-arte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2018 09:01:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Rocco Guglielmo]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Tedeschi]]></category>
		<category><![CDATA[mostra personale]]></category>
		<category><![CDATA[Pino Pinelli]]></category>
		<category><![CDATA[sezione arte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://new.eccellenzeitaliane.eu/?p=19257</guid>

					<description><![CDATA[Pino Pinelli, la nuova storia di Eccellenze Italiane dedicata all&#8217;arte. L&#8217; artista e pittore Pino Pinelli è la nuova storia della terza edizione 2018 di Eccellenze Italiane, sezione Arte, e segnalata dalla Fondazione Rocco Guglielmo . La troupe di Eccellenze Italiane sta già lavorando per l&#8217;intervista al maestro, che si svolgerà in occasione dell&#8217; inaugurazione della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Pino Pinelli, la nuova storia di Eccellenze Italiane dedicata all&#8217;arte.</h1>
<p>L&#8217; artista e pittore <strong>Pino Pinelli</strong> è la nuova storia della terza edizione 2018 di <strong>Eccellenze Italiane,</strong> sezione Arte, e segnalata dalla <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-rocco-guglielmo/">Fondazione Rocco Guglielmo</a> .</strong></p>
<p>La troupe di <strong>Eccellenze Italiane</strong> sta già lavorando per l&#8217;intervista al maestro, che si svolgerà in occasione dell&#8217; inaugurazione della mostra personale, a cura di Francesco Tedeschi.</p>
<p>Il lavoro dell&#8217;artista e pittore <strong>Pino Pinelli</strong> abbraccia un arco temporale di oltre quarant&#8217;anni e, nelle sue varie declinazioni, ha mantenuto come costante una riflessione sulle infinite possibilità della pittura.</p>
<p style="text-align: right;">Per maggiori informazioni sulla mostra <strong><a href="http://www.pinopinelli.it/img/IMG_7778.pdf" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marca, 10 anni di attività: domenica il laboratorio di museologia</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/marca-10-anni-di-attivita-domenica-il-laboratorio-di-museologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2018 11:33:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[attività didattiche]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Rocco Guglielmo]]></category>
		<category><![CDATA[guido al museo]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio di museologia]]></category>
		<category><![CDATA[Marca]]></category>
		<category><![CDATA[Marca di Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Marca festeggia i primi 10 anni di attività con il laboratorio di museologia.  Guido al museo &#8211; Laboratorio di Museologia. Marzo si apre con un laboratorio di museologia dedicato al MARCA per festeggiare i suoi primi 10 anni di attività. Domenica 4 marzo alle ore 17.00 un laboratorio sul museo ideale per far vivere il luogo-contenitore come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="font-family: Verdana; font-size: medium;">Il Marca festeggia i primi 10 anni di attività con il laboratorio di museologia.  Guido al museo &#8211; </span><span style="font-family: Verdana; font-size: medium;">Laboratorio di Museologia.</span></h1>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: medium;"><br />
</span>Marzo si apre con un <strong>laboratorio di museologia</strong> dedicato al <strong>MARCA</strong> per festeggiare i suoi primi 10 anni di attività. Domenica 4 marzo alle ore 17.00 un laboratorio sul museo ideale per far vivere il luogo-contenitore come un luogo partecipato e familiare in cui i piccoli visitatori diventeranno i protagonisti vestendo<strong> i panni di Guido, la guida del Museo</strong>.<br />
Durante la visita tra le sale del museo, insieme alle nozioni storico- artistiche sulle opere esposte, verranno fornite informazioni circa il museo come istituzione. In fase laboratoriale poi i piccoli ciceroni realizzeranno una semplice guida illustrata del Museo secondo un itinerario di visita personalizzato attraverso cui restituire una nuova e originale visione del Museo.gu<br />
Le attività didattiche sono rivolte a bambini dai 4 anni in su. Con l’acquisto della lab_card, è possibile partecipare a 10 laboratori a scelta tra quelli in programma da febbraio a giugno 2018 e usufruire di particolari sconti per gli altri piccoli membri della famiglia.</p>
<p style="text-align: right;">Per parteciparvi è indispensabile la prenotazione contattando la Sezione Didattica del <strong>MARCA</strong> ai numeri 0961 746797 o 333 3739404.<br />
si terrà infatti &#8220;GUIDO AL MUSEO&#8221;,<br />
MARCA Museo delle Arti Catanzaro<br />
Via Alessandro Turco, 63 – 88100 Catanzaro 0961 746797 &#8211; http://www.museomarca.info/</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Al Marca di Rocco Guglielmo la personale di Raffaele Montepaone</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/al-marca-di-rocco-guglielmo-la-personale-di-raffaele-montepaone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 14:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Leggere&Scrivere]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Rocco Guglielmo]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Marca di Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Montepaone]]></category>
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					<description><![CDATA[“Oltre gli stereotipi”: dal 21 ottobre al Marca di Catanzaro la personale del fotografo Raffaele Montepaone Tutto è iniziato a marzo con il Mia Photo Fair di Milano, la più prestigiosa e importante fiera italiana dedicata alla fotografia d&#8217;arte, dove Raffaele Montepaone ha esposto alcune delle sue opere che provenivano direttamente dalla Francia, dalle mostre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="p1"><span class="s1">“Oltre gli stereotipi”: dal 21 ottobre al Marca di Catanzaro la personale del fotografo Raffaele Montepaone</span></h1>
<p class="p2"><span class="s1">Tutto è iniziato a marzo con il Mia Photo Fair di Milano, la più prestigiosa e importante fiera italiana dedicata alla fotografia d&#8217;arte, dove Raffaele Montepaone ha esposto alcune delle sue opere che provenivano direttamente dalla Francia, dalle mostre di Arles e di Grenoble. Al Mia il fotografo vibonese vince la <strong>I° edizione del Premio Ram Sarteano</strong>: le sue opere vengono trasferite a Rocca Manenti, dove rimangono esposte fino a fine settembre.<br />
Il 2017 è l&#8217;anno di LIFE, il risultato del percorso di un decennio. Montepaone spiega così la sua ricerca: «Da tempo esploro le emozioni che lasciano solchi profondi e indelebili, fissando attraverso i segni del tempo il percorso e la storia non solo delle donne anziane che ho ritratto, ma anche della nostra cultura». LIFE | HANDS &amp; FACES, è un progetto che continua, pur essendo terminato il primo step: le fotografie realizzate nei borghi calabresi sono pubblicate nella monografia con prefazione di Ferdinando Scianna &#8220;Life &#8211; istantanee di Calabria&#8221; [Punto Marte, Collezione Libri d’Autore Archivio Fotografico Italiano, Soligo (Tv) 2017].<br />
Un progetto che torna in Calabria, dove è stato generato ma mai presentato, con un doppio appuntamento. <b>Venerdì 13 ottobre a Vibo Valentia</b>: alle 16 Raffaele Montepaone ha presentato il libro con <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-rocco-guglielmo/">Rocco Guglielmo</a></strong>, direttore del MARCA, a Palazzo Gagliardi, all&#8217;interno del <b>Festival Leggere&amp;Scrivere</b>. <b>Sabato 21 ottobre a Catanzaro</b>, alle 18.30 sarà inaugurata al <b>MARCA</b>, il Museo delle Arti di Catanzaro, la mostra personale <b>&#8220;Oltre gli stereotipi&#8221; </b>a cura di Simona Gavioli, che rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2017. Coordinerà entrambi gli eventi la giornalista Paola Bottero.<br />
Scrive Simona Gavioli, che sarà presente all&#8217;inaugurazione: <i>“Le opere di Montepaone raccontano la Calabria attraverso i volti e le mani di donne centenarie. Storie di persone con i tratti solcati dalla fatica e dal tempo, in cui l’immagine del corpo non è un dato oggettivo, non è un fatto, ma è un valore che risulta essenzialmente dall’influenza dell’ambiente e della storia personale del soggetto”</i>. E aggiunge il direttore Guglielmo: <i>&#8220;La Calabria diviene materia prima della scrittura fotografica. Portando avanti una singolare ricerca estetica e antropologica, Raffaele propone nei suoi scatti la visione magica e ancestrale di un Sud simile a quello trattato da Ernesto de Martino nei suoi studi; la dissolvente bellezza della gente descritta nelle poesie e nei testi di Corrado Alvaro e Leonida Repaci. In tal senso, le opere di Montepaone seguono le tracce di un particolare paesaggio antropico, ricercano un ambiente sociale oramai rarefatto, mettono insieme i frammenti di una cultura materiale in via d’estinzione. Un lavoro così concepito assume un forte valore non solo artistico, ma anche documentale e simbolico, offrendo la testimonianza di un’umanità semplice, fedele ai suoi riti e alle sue tradizioni, destinata &#8211; presto o tardi &#8211; a scomparire ma non ancora vinta dalla storia. Ed è facile lasciarsi coinvolgere dalla bellezza dei soggetti ritratti, avvicinarsi ad un mondo apparentemente lontano, eppure a noi così vicino&#8221;</i>.<br />
Le opere e alcuni scatti dei tanti eventi cui il fotografo ha partecipato si trovano sul sito <a href="https://raffaelemontepaone.it/" target="_blank" rel="noopener"><span class="s2">raffaelemontepaone.it</span></a></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>XIII Giornata del Contemporaneo: sabato al MARCA</title>
		<link>https://www.eccellenzeitaliane.eu/xiii-giornata-del-contemporaneo-sabato-al-marca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2017 12:26:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Collezionisti&Collezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Rocco Guglielmo]]></category>
		<category><![CDATA[Marca]]></category>
		<category><![CDATA[XIII Giornata del Contemporaneo]]></category>
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					<description><![CDATA[XIII Giornata del Contemporaneo COLLEZIONISTI&#38;COLLEZIONI Museo MARCA, Catanzaro – 14 ottobre 2017 ore 18,00 Per  la XIII Giornata del Contemporaneo, che si svolgerà sabato 14 ottobre 2017, il MARCA propone un dialogo sul collezionismo contemporaneo attraverso il racconto di Giorgio de Finis, Rocco Guglielmo e Francesco Nucci che, con le rispettive differenze, hanno dato vita a realtà che operano nel contesto nazionale ed internazionale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="td-post-content td-pb-padding-side">
<h1 class="p1" style="text-align: center;"><span class="s1"><b>XIII Giornata del Contemporaneo</b></span></h1>
<h1 class="p4" style="text-align: center;"><span class="s1"><b>COLLEZIONISTI&amp;COLLEZIONI</b></span></h1>
<p class="p4" style="text-align: center;"><span class="s1"><b>Museo MARCA, Catanzaro – </b></span><span class="s1"><b>14 ottobre 2017 </b></span><span class="s1"><b>ore 18,00</b></span></p>
<p class="p4" style="text-align: left;"><span class="s1">Per  la <strong>XIII Giornata del Contemporaneo</strong>, che si svolgerà sabato 14 ottobre 2017, il <strong>MARCA</strong> propone un dialogo sul collezionismo contemporaneo attraverso il racconto di Giorgio de Finis, <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-rocco-guglielmo/">Rocco Guglielmo</a></strong> e <strong>Francesco Nucci</strong> che, con le rispettive differenze, hanno dato vita a realtà che operano nel contesto nazionale ed internazion</span><span class="s1">ale. La <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/fondazione-rocco-guglielmo/"><strong>Fondazione Rocco Guglielmo</strong></a> a Catanzaro, La <strong>Fondazione Volume</strong>! e il <strong>MAAM</strong> a Roma rappresentano tre realtà, diversificate per mission, che da anni supportano gli artisti, che promuovono ed incrementano lo sviluppo dell’arte, prendendo parte attivamente al dibattito culturale contemporaneo.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1"><strong> <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-18172 alignleft" src="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2017/10/collezionisticollezioni-LOCANDINA.jpg" alt="Locandina Collezionisti&amp;collezioni" width="571" height="548" title="XIII Giornata del Contemporaneo: sabato al MARCA 5 Eccellenze Italiane">Rocco Guglielmo, Giorgio de Finis e Francesco Nucc</strong>i racconteranno le loro esperienze dirette, introducendo differenti modalità e possibilità del collezionare. Attraverso un inedito punto di vista si metteranno in luce quegli aspetti, a volte sfuggenti, che caratterizzano il rapporto con gli artisti, che innescano l’intima passione collezionistica, la volontà di dar vita ad una fondazione per l’arte contemporanea o a uno spazio espositivo, sino all’urgenza di collezionare per vocazione pubblica piuttosto che privata. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">A moderare gli interventi sarà Anna Russo, Direttore dell’accademia di Belle Arti i Catanzaro.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Al termine dell’incontro, negli spazi espositivi del <strong>Museo MARCA</strong> saranno visibili le opere di Simone Bergantini, Sara Bernabucci, Filippo Berta, Max Ciogli, Francesco Petrone, artisti con i quali de Finis, Guglielmo e Nucci hanno avviato negli anni un rapporto di collaborazione e condivisione del proprio percorso, invitati per questa occasione dalle curatrici Simona Caramia, Silvia Pujia e Alessandra Troncone.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1">L’incontro, curato da Simona Caramia, Alessandra Troncone, Maria Saveria Ruga, Sivia Pujia e Federica Longo, è il primo di una serie di giornate-studio che si svolgeranno nell’arco del 2018 ed è realizzato in collaborazione con la Provincia di Catanzaro, la Fondazione Rocco Guglielmo, l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e con l’Associazione DI.CO.</span></p>
</div>
<footer>
<div class="td-post-source-tags td-pb-padding-side"></div>
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