La torinese Simona Clemenza  è il nuovo amministratore delegato della maison che porta il nome d’arte di una delle stiliste che hanno segnato la storia della moda italiana (al secolo Mariuccia Mandelli), recentemente scomparsa.

Krizia, made in Italy: storia, tradizione e visione internazionale

Krizia, Clemenza: “Puntiamo su made in Italy. Prossime tappe Italia ed Europa”

Il brand Krizia era già stato acquisito dalla cinese Shenzhen Marisflog Fashion nel 2014, al timone della quale c’è l’imprenditrice Zhu ChongYun.

Il rilancio di Krizia – spiega Clemenza – passerà attraverso il canale retail e wholesale. Le prossime tappe saranno l’espansione in Italia ed in Europa”. Un percorso che coniugherà il made in Italy e la storia, la tradizione di Krizia con la visione internazionale di Zhu ChongYun.

Faremo leva – anticipa Clemenza – sul made in Italy e sulla brand awareness che Krizia ha sempre avuto sia sul mercato nazionale che internazionale”. D’altra parte “il made in Italy è un aspetto molto importante, le aziende italiane da sempre hanno saputo collaborare con designer internazionali oggi alla guida delle più grandi aziende di moda al mondo. Zhu ChongYun è il direttore creativo di Krizia ed ha una visione molto internazionale volta all’espansione dei mercati europei“.

Ancora sotto riserbo i target finanziari 2017, perché “sono in corso di discussione”, ma certamente “intendiamo puntare su tre canali: wholesale, retail ed online. Il canale wholesale ha avuto delle difficoltà, ma io credo fortemente che sia essenziale per Krizia. Il canale wholesale passerà sia attraverso una distribuzione department stores che nei multimarca. Il nostro retail si svilupperà principalmente nelle capitali europee“.

Clemenza assicura anche che “l’ecommerce è estremamente importante per Krizia, non solo per le vendite ma anche per il contesto legato ai social media“.

Fonte: Adnkronos