Filippo Miracula, Sartoria San Lorenzo: “creare laboratori autonomi sul territorio significa creare nuovi imprenditori.”

Lui è Filippo Miracula,  fondatore e amministratore insieme al figlio Emanuele della Sartoria San Lorenzo: 280 dipendenti diretti e circa 800 nell’indotto e un fatturato di 16 milioni, il doppio del 2010. Scelta simile anche per altri imprenditori tessili in quest’area della provincia di Messina: a Longi, piccolo centro sui Nebrodi.

Poteva andarsene portando altrove l’azienda. Ma ha resistito, rimanendo a San Marco d’Alunzio (Messina), in un’area che non aveva e non ha le caratteristiche infrastrutturali utili per crescere. Un caso di “reshoring preventivo”. Ha resistito quando il tessile siciliano sembrava destinato a scomparire.

«La mia forza – spiega Miracula – è il passaparola e questo ci ha consentito di crescere». La Sartoria San Lorenzo oggi è al centro di una costellazione di laboratori sparsi per quasi tutti i paesi dei Nebrodi e ha tra i clienti le maggiori case di moda italiane e non solo e lavora di 250mila capi l’anno: «Puntiamo da sempre sull’alta artigianalità, sulla qualità. Per noi quello che conta è il valore dell’antico mestiere del sarto – spiega Miracula –. Da qui deriva la fiducia nei nostri confronti di marchi come Louis Vuitton, Zegna, Romani solo per citarne alcuni». Ed Herno, l’azienda di cui è azionista di controllo Claudio Marenzi, presidente di Sistema moda Italia: Marenzi è partner in un progetto già avviato che prevede la creazione di una rete di confezione di vestiti che va da Capo d’Orlando in provincia di Messina fino a Randazzo in provincia di Catania. «Collaboriamo da vent’anni – dice Miracula – e nel 2009 abbiamo portato dalla Romania in Sicilia alcuni tipi di lavorazioni: una delocalizzazione al contrario, portando anche le maestranze più brave».

La strategia di crescita coinvolge il territorio puntando a rafforzare il distretto tessile: «Creare laboratori autonomi sul territorio significa creare nuovi imprenditori, far crescere il sistema economico» spiega ancora. Altro punto chiave è la formazione: «Abbiamo creato una nostra scuola di formazione a Capo d’Orlando». E poi c’è la ricerca che si coniuga con la formazione: la Sartoria San Lorenzo è partner del Museo della moda siciliana che ha sede a Mirto dove sono in cantiere iniziative per recuperare l’antica tradizione tessile siciliana.

Fonte: Il Sole 24 Ore