E’ stato celebrato dall’ Unione italiana Vini nella rituale serata pre-natalizia un 2016 ricco di traguardi come il Testo Unico del Vino approvato all’unanimità e l’adesione di 60 aziende vitivinicole che mantengono in terreno ampiamente positivo il saldo dei soci Uiv, dopo la recente fuoriuscita di 22 cantine tra cui big come Ferrari e Antinori.

A Casa Bleve, locale-cult della capitale per gli enoappassionati, l’incontro dell’associazione, presieduta da Antonio Rallo, ha registrato la partecipazione di un un ricco parterre politico, dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin ad Andrea Olivero e Giuseppe Castiglione, rispettivamente viceministro e sottosegretario alle Politiche agricole del governo Renzi, e i parlamentari Luca Sani, Colomba Mongiello, Leana Pignedoli, Massimo Fiorio, Stefano Vaccari, insieme a rappresentati della Fao, Ice e Ismea. “Il settore del vino made in Italy – ha sottolineato il ministro Lorenzinda’ soddisfazione a livello nazionale ed internazionale, ed esprime una frammentarietà che a volte ci penalizza, ma più spesso rappresenta un unicum, un patrimonio di biodiversità che sono al centro di un importante Piano di Promozione, su cui il governo è impegnato“. “Ho sposato fin dall’inizio – ha detto la Lorenzin ai membri Uiv – il vostro progetto sulla cultura del vino, utile a frenare quella che è una vera e propria emergenza sugli abusi nei consumi alcolici anche tra i giovanissimi di 12-13 anni che vanno educati alla nostra tradizione e su cosa significa un approccio culturale al buon bere moderato“. “I semafori – ha concluso Lorenzin – non servono, va piuttosto costruita la cultura del non eccesso a tavola, che è poi il segreto della Dieta Mediterranea. La salute si preserva a tavola. La moderazione e i vaccini sono le prevenzioni più efficaci, che fanno bene ai cittadini e ai conti della sanità pubblica“.