L’ Osservatorio PMI di Global Strategy nel suo ultimo rapporto analizza le perfomance di circa 7mila imprese con un fatturato annuo compreso tra i 20 e i 250 milioni di euro. Sono 448 in Italia le aziende “eccellenti”, ovvero imprese con tassi di crescita, redditività e solidità decisamente superiori rispetto alle concorrenti.

Innovazione ed internazionalizzazione come “imperativi strategici” per le imprese che vogliono crescere ed espandersi sui mercati esteri: ma sviluppo e redditività sono garantiti anche dalla volontà da parte delle PMI di ‘fare rete’, con sinergie produttive e finanziarie sempre più efficaci.

Le imprese “eccellenti” sono cresciute di più grazie al valore degli investimenti in ricerca e nuove tecnologie e a processi ben studiati di internazionalizzazione. Ed ecco che tra il 2010 e il 2014, il loro valore è cresciuto mediamente del 13,4%, mentre la redditività operativa è aumentata del 32,9%.

Su questo scenario si innesta – come si legge in una nota – l’azione di BNL Gruppo BNP Paribas con “Mestiere impresa”, il primo business space italiano, una vera “piazza digitale” dove far incontrare imprenditori, esperti di economia, marketing e finanza.

La piattaforma – si sottolinea – è al servizio di clienti e non clienti dell’istituto bancario: ogni imprenditore, registrandosi al portale, entra a far parte di una community, animata da altri imprenditori con i quali confrontarsi e, perché no, “fare network”. Il portale, inoltre, mette a disposizione degli iscritti anche l’esperienza dei gestori specializzati della Banca, con un servizio di advisory remota.

“Mestiere Impresa” offre anche un focus sull’internazionalizzazione: analisi dei mercati esteri, informazioni sui competitor commerciali, identificazione di servizi e prodotti meglio spendibili sui mercati stranieri, in particolare quelli emergenti.

La crescita delle PMI grazie all’ingresso nei mercati esteri è uno dei dati che emerge con più forza nel rapporto dell’Osservatorio di Global Strategy, secondo cui il 90 per cento delle 448 imprese “eccellenti” ha investito proprio nello sviluppo di nuovi prodotti e nell’adeguamento degli impianti, allo scopo di inserirsi nei nuovi mercati, ed il 62 per cento intende continuare a farlo nei prossimi tre anni. Numeri significativi – conclude la nota – che possono indicare la strada alle oltre 25mila piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura della nostra economia e che devono essere difese e supportate.

Fonte: Adnkronos