Digital Magics Startup University: avviate le iscrizioni del polo italiano di formazione telematica

Avviate le iscrizioni per i corsi di “Digital Magics Startup University”, il polo italiano di formazione telematica nato dall’accordo tra Digital Magics, Universitas Mercatorum e Università Telematica Pegaso.

Dal 7 aprile sono partite le iscrizioni per i primi tre corsi di “Digital Magics Startup University”, importante polo italiano di formazione telematica nato dall’accordo tra Digital Magics, Universitas Mercatorum e Università Telematica Pegaso. L’annuncio è stato dato da Marco Gay, vicepresidente esecutivo di Digital Magics, nel corso dell’evento GIOIN (Gasperini Italian Open Innovation Network), che si è svolto il 6 Aprile all’interno dell’Innovation Village a Napoli presso la Mostra d’Oltremare. I corsi sono dedicati a chi vuole aprire un’impresa innovativa digitale e necessita di formazione adeguata.

Le iscrizioni sono online direttamente sul sito www.startupuniversitydm.com. Nello specifico i primi corsi – “Diventa startupper”, “Lancia la tua startup”, “Startupper avanzato” – inizieranno a ottobre e saranno svolti online dai migliori professionisti nel mondo delle startup.

“Abbiamo voluto presentare il lancio delle iscrizioni della nostra università proprio a Napoli perché qui abbiamo aperto la nostra prima sede locale – afferma Marco Gay, vicepresidente esecutivo di Digital Magics – e da allora siamo vicini ai neoimprenditori italiani direttamente sui territori. Con la formazione telematica aggiungiamo un ulteriore tassello per affiancare i nostri talenti”.

Sono orgoglioso di lanciare sul mercato la prima piattaforma formativa  di livello universitario per startupper – dice Danilo Iervolino, presidente dell’Universtas Mercatorum e dell’Università Telematica Pegaso – si concretizza in questo modo il binomio impresa/università alla base dello sviluppo competitivo del Paese”. Gli fa eco Francesco Fimmanò, direttore scientifico dell’Universitas Mercatorum: “Con Digital Magics colmiamo un vuoto formativo che forse convincerà molti nostri giovani talenti a non fuggire più all’estero”.