Giordano Riello scrive su Facebook “Cara Italia ti scrivo”. Piero Muscari: “e’ questo l’approccio giusto per il paese”.

E’ questo l’approccio giusto per il paese” ha commentato il fondatore del progetto Eccellenze Italiane, Piero Muscari al post pubblicato da Giordano Riello,  VicePresidente nazionale Giovani Imprenditori Confindustria, sul suo profilo di facebook e dedicato all’Italia. “Giordano – continua Muscari – mostra la faccia dell’ Italia che vale.”

Riportiamo il post dalla bacheca di Giordano Riello:

“Cara Italia ti scrivo,
Mi chiamo Giordano Riello, classe 1989.
Sono un Giovane Imprenditore Italiano, nato in Italia, cresciuto in parte fuori dal nostro Paese e che però da te, cara Italia, è voluto tornare.
Alla mia famiglia devo questo morboso legame e rispetto a te, Italia mia e per questo ho voluto scriverti! Voglio proprio partire dal rispetto calpestato che tu ti meriti e noi Italiani non ti diamo e non ci meritiamo perché tu, tu sei veramente troppo bella per lasciarti offendere così!
In questa mia giovane vita ti ho vista amata, stimata e considerata troppo poco. Ti ho vista insultata, sporcata, offesa, ferita tanto e troppo e, la cosa peggiore, è chi ti ha fatto e ti fa più male è proprio chi dovrebbe amarti e difenderti: noi Italiani!
Tu sei l’Italia dei primati. Sei il Paese con il più alto numero di siti unesco al mondo, sei il primo paese per numero di riconoscimenti DOP e IGT, sei il primo produttore di vino al mondo, hai l’università più antica ed il primo festival del cinema della storia e sei leader mondiale nella metà dei prodotti del settore meccanico. Ma non sei solo questo, purtroppo: sei anche il primo Paese che parla peggio e male di se stesso, sei il Paese con i costi della politica più alti, sei all’ultimo posto nel rapporto tasse/servizi, sei tra i Paesi più corrotti e sei il Paese con il più alto tasso di immondizia prodotta e abbandonata per strada.
Ho deciso di scriverti perché voglio puntare il dito, ma non verso di te verso me stesso. Io, l’Italiano che sono sempre pronto a criticare puntando il dito verso le ingiustizie ed il primo a commetterle giustificandole con ipocrisia e pochezza.
Italia io però, nonostante tutto, Ti Amo! Amo i racconti di mio nonno e mia nonna, mia madre e mio padre e per questo ho deciso di voler lottare perché tu possa tornare a vivere nel massimo dello splendore delle tue potenzialità culturali ed industriali a volte inespresse, a volte nascoste così per poter, a mia volta, raccontare a mio figlio quanto tu sia bella e affascinate.
Sto lottando per te! Certo posso aver avuto il privilegio di nascere in una famiglia industriale ma non me ne vergogno! Ho deciso di tornare da te e di capitalizzare questa fortuna nel paese che ha anche la mentalità più anti industriale d’Europa con le fabbriche più belle ed innovative del mondo! Ho voluto creare una azienda mia che possa contribuire a generare occupazione e ricchezza nel Paese che merita amore e benessere.
Non ho mai preso il popolo Americano come modello di perfezione ma giuro che mi batterò per vedere negli occhi degli Italiani lo stesso amore e orgoglio che vedo negli occhi degli Americani quando guardando la loro bandiera!”